domenica 25 novembre 2007

IL FINTO DR HOUSE




Il Corriere di oggi




dedica un articolo a una nuova tendenza: quella di usare il finto testimonial. All'interno delle puntate del Dr House, per esempio, è stato pianificato uno spot che usa la voce del doppiatore italiano e 'cita' l'immagine del suo famoso bastone. Io la considero la solita furbata italiana. Voi che ne dite?


E poi compaiono anche dei 'banner' sopra le immagini della puntata. Anche qui, trovo che l'invadenza della pubblicità stia diventando controproducente.


12 commenti:

Christian Harris ha detto...

Ho visto una volta sola Dr. House e ho subito notato questa orribile tendenza: credo che sia peggio che usare il primo che passa per strada. Che figura ci fa la marca? Che credibilità ha?? Appare subito come un'operazione di pubblicità a basso costo, molto mal riuscita. E le scritte in sovraimpressione, poi, sono quanto di più riluttante la pubblicità abbia prodotto negli ultimi tempi.

Sono fiducioso, però, e voglio credere che siano (o saranno) sempre meno le aziende che si affideranno ad escamotage di questo tipo: il nuovo consumatore critico di cui tutti parlano non accetta queste intromissioni in pessimo stile e molti ormai sembra l'abbiano capito. Speriamo.

Alessia Cap ha detto...

Ho letto l'articolo e concordo pienamente con la dichiarazione di Gavino "La creatività è un'altra cosa, questa è una furbata, peraltro poco originale".
Recentemente, durante il lavoro sul 1240 per la professoressa Bionda, ho sostenuto questa tesi all'interno del mio gruppo. Trovo che ricorrere al testimonial famoso, alludere ad una scena di un film che ha fatto storia e infine usare il protagonista di un telefilm di successo, sia la dimostrazione di una totale mancanza di creatività. Certamente, l'idea geniale e originale è cosa rara, forse una sorta di miracolo, ma sfruttare la notorietà di una persona o di un film per promuovere un prodotto è decisamente troppo facile.
Ritengo che proprio questo corso/blog, con i numerosi, incredibili e a volte assurdi spot che ci ha mostrato, ne sia la prova.

stefania ha detto...

lo fanno anche con grace anatomy!usano la voce della protagonista per pubblicizzare non ricordo cosa...ed io ci cascavo sempre credendo che fosse ancora in corso la puntata!!!secondo me è una pratica orrenda...che svilisce la pubblicità e mostra palesemente come si voglia prendere in giro lo spettatore.

angelo ha detto...

Stefania: d'accordo, ma Grey's Anatomy.

Davide F. ha detto...

è una pura idiozia!il pubblico si sente come imbrogliato e allo stesso tempo ha la percezione che i pubblicitari pensino che è uno stupido!

sabrina ha detto...

concordo! non c'è peggior cosa di prendere in giro i consumatori! come la pubblicità della new clio renault. quella che dice: interrompiamo le trasmissioni per dire che new clio costa troppo poco e da gennaio costerà di più...blablabla...approfittatene". sembra un messaggio istituzionale serio e invece è la pubblicità di una macchina. perplessità e fastidio.

angelo ha detto...

Sabrina: non concordo. Lo spot che finge di essere un annuncio di 'interrompiamo le trasmissioni' non è una presa in giro. E' un modo per avere attenzione, ma non è nè sgarbato nè truffaldino. Ma è solo la mia opinione.

matilde ha detto...

Ma meglio il product placement che quei banner che disturbano la visione: quale può essere il loro effetto se non quello di disturbo?

sabrina ha detto...

mi ha mandato in crisi.
allora sono andata a farmi un giro su internet per capire la nuova campagna renault.

questo è un articolo sintetico e convincente:

La nuova campagna realizzata da Saatchi & Saatchi per promuovere New Clio comunica che da novembre a fine dicembre l’auto di Casa Renault sarà venduta a partire dal prezzo estremamente concorrenziale di 9.300 euro. Il concept, semplice e insolito, è che un prezzo tanto basso non possa che essere frutto di un errore. L’invito ai consumatori, quindi, è quello di approfittare della promozione prima della fine di dicembre, data in cui l’‘errore’ sarà corretto. S&S ha quindi realizzato dei veri e propri avvisi rivolti ai consumatori, realizzati come se fossero comunicazioni di servizio. In essi, la casa automobilistica, con ironica complicità, si scusa del proprio ‘increscioso errore’: aver messo in vendita New Clio a un prezzo così basso. Il risultato è una comunicazione nettamente differente dalle classiche offerte promozionali automobilistiche, spesso gridate, che affollano il mercato e, proprio in virtù del suo minimalismo, riesce davvero a stupire ed incuriosire gli spettatori. La campagna è pianificata in tv e in radio ed è declinata anche sul mezzo stampa. I creativi sono Diego Fontana, copy e Paolo Montanari, art. La direzione creativa è di Guido Cornara e Agostino Toscana.

sicuramente si differenzia. sicuramente incuriosisce.
però mi sembra un po' una presa in giro (forse politically uncorrect) dire " INTERROMPIAMO I PROGRAMMI PER UNA COMUNICAZIONE URGENTE. A CAUSA DI UN INCRESCIOSO ERRORE NEW CLIO SARA' VENDUTA A 9300 EURO". non mi convince perchè non mi risulta immediato il concetto.

lo so... vengono più immediate le critiche distruttive che quelle costruttive...

Anonimo ha detto...

io quello spot del finto errore di renault l'ho visto in tv e l'ho anche sentito per radio. sinceramente, la prima volta che l'ho visto mi ha proprio spiazzato. a me sembra una figata. di sicuroa attira l'attenzione. e poi non mi sembra né truffaldino né poco chiaro. mi spingerei a dire che forse è una genialata... e non c'entra proprio niente con quella furbata del finto dottor house. a parte che, comunque, la pubblicità è anche questo: attirare l'attenzione.
ma ovviamente è solo il mio parere.

Anonimo ha detto...

se volete vedere il filamato del finto errore di clio, c'è anche su youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=lE5qt2xb1gs

a me piace troppo personalmente. scusate ma cosa c'entra con il dottor house che non ho caspito il nesso?

antonio

Anonimo ha detto...

sì, è una vera figata.
ne parlano anche su questi siti se vi interessa!

http://godsavegraphicdesign.blogspot.com/

http://www.hideout.it/index.php3?page=notizia&id=3504