mercoledì 31 ottobre 2007
COME SARA' L'ESAME?
Sto cercando di delineare una valutazione finale del corso che tenga conto di questi elementi:
- Frequenza. Terrò conto della frequenza al corso, non so ancora in che termini precisi ma li definirò
- Lavoro personale. Può essere un approfondimento di un tema trattato nelle lezioni, concordato con me. Un documento, elettronico o cartaceo, possibilmente entrambi, su word o power point, di 20/30 pagine, incluse illustrazioni, link eccetera. Oppure può essere la lettura di uno dei libri indicati in un post a parte (non l'ho ancora pubblicato). Nell'esame parleremo brevemente di questo approfondimento, che però dovrà essermi mandato un po' prima, in modo che io lo conosca. I documenti migliori verranno poi valorizzati, o nel blog, o in lezioni durante il corso, o in eventuali dispense successive.
- Domande. Metterò nel blog un documento con le FAQs del corso, cioè le domande che riguardano i concetti fondamentali, le storie, gli esempi che abbiamo trattato nelle lezioni e che sono più o meno raccolti nei documenti che man mano scarico su Blackboard. Nell'esame verranno fatte tre o quattro di queste domande.
Tenete presente che una parte dell'esame sarà con la professerossa Bionda, e il voto sarà presumibilmente complessivo, cioè la media dei due voti.
Questa è una ipotesi. Se qualcuno ha osservazioni, proposte, miglioramenti sono qui per sentirli.
martedì 30 ottobre 2007
LEZIONE DI DOMANI
E' iniziata nel 1980, creata dalla TBWA New York, è durata 26 anni, ha fatto il successo mondiale del suo prodotto, ha contato 1500 soggetti, è stata copiata, collezionata, parodiata, è diventata un'opera d'arte, un libro, una cartolina, un quadro, un'icona. Un mito. E dopo tutto questo, l'anno scorso è stata terminata. Con una campagna mediocre, che è durata meno di un anno.
La storia incredibile della campagna stampa assolutamente più famosa della storia. Chi l'ha indovinata?
LA SINDROME NIH
La sindrome NIH è una delle piaghe del mondo sviluppato. Significa Not Invented Here (vedere su Wikipedia) e si abbatte su tutte le cose che non sono state create di persona. Non l'abbiamo inventato noi. Non l'ho inventato io. Si manifesta nella resistenza ad accettare una soluzione esterna quando ce n'è una interna. Riguarda progettazione di software, studi accademici, modelli di marketing, campagne pubblicitarie. Oggi pomeriggio io vado in un'azienda multinazionale a prendere due brief, uno per la campagna nazionale, uno per quella europea. I nazionali non vogliono la campagna europea, e hanno le loro ragioni. Gli altri paesi non vogliono quella italiana, e pure loro hanno le loro ragioni. La soluzione sarà complicata.
Perchè parlo della NIH? Perchè riguarda strettamente la creatività: nel lavoro creativo ognuno è abbarbicato alla propria idea, non perchè sia davvero migliore, ma perchè è nata nel suo cervello, e ogni idea produce adrenalina. E' stata accarezzata, visualizzata. Ci si è affezionati. La si vuole vedere realizzata. Questo va benissimo quando uno lavora da solo: ha un'idea, di qualunque genere, è convinto, genera consenso, trova risorse, ci mette energie, tempo, accetta rischi e delusioni, e se è davvero bravo la porta in fondo.
Ma se è in un gruppo, se lavora in un team, deve imparare ad accettare e valorizzare anche le idee di altri. E magari lavorarci. Tipico atteggiamento di chi aveva un'idea che non è stata portata avanti è mettere il broncio e tirarsi indietro. 'Allora fate di testa vostra'. E non collabora, a volte boicotta.
Accettare e sviluppare un'idea non propria è una cosa veramente difficile. Per questo, a volte, la vita in agenzia è peggio della giungla.
Fine della predica. Domani magari facciamo due chiacchiere.
lunedì 29 ottobre 2007
E ADESSO CHE SI FA?
Molte visite al blog, pochi commenti. E' vero che siamo in un momento delicato, ma attraversare un po' di disagio è sempre istruttivo. In sostanza, abbiamo due vie.
1. il tema mozziconi, che è più generale, si potrebbe fare anche fuori università, non ha controindicazioni e una parte di consensi nel corso
2. le inefficienze, in particolare le code, che è un tema strettamente interno alla Cattolica, è sentito solo lì, ha qualche area di rischio (reazioni accademiche), ma più o meno interessa tutti.
Non vorrei essere io a decidere, ma se la seconda proposta unisce tutti, e riusciamo ad avere qualche idea simpatica, di effetto e a basso costo, io opterei per quella.
Quindi, i vostri pareri saranno decisivi.
Questa settimana avremo solo mercoledì, quindi corso teorico. Magari facciamo un accenno finale alla cosa.
SE VUOI COMMENTARE METTITI IN CODA
Scrive Marcello:
Adesso dico la mia.Io non ho firmato niente semplicemente perchè non avevo più letto il blog e ho partecipato interessato ma con poche idee ai brainstorming semplicemente perchè dei mozziconi per terra alla Cattolica non mi interessa granchè, anzi! Realizzare un progetto nell'ambito di un laboratorio di creatività per noi studenti ha senso se fatto su un problema vero presente in università, in ciò che facciamo tutti i giorni in ateneo, in qualcosa che davvero ci fa dire ogni volta:" ecchecaspita" (se non altro). Esempi? le aule sempre troppo piccole, i due sportelli aperti per i 5000 studenti della facoltà di economia 4 ore al giorno in segreteria, le informazioni che si rimbalzano da un ufficio all'altro senza che nessuna sia mai UFFICIALE ecc ecc.. Se vogliamo fare un ambient, annessi e connessi su questi ed altri temi, ben venga. Se comunque vogliamo rimanere sui mozziconi, idem, io ci sono e ci sarò, perchè per una volta che si può FARE, non mi tiro indietro. Ma mi chiedo: a chi "serve" questo lavoro? A chi vogliamo mandare un messaggio? Da chi vogliamo essere ascoltati? Io sostengo il punto 1 perchè credo che se realizziamo qualcosa di eclatante nella nostra università questo può avere un duplice effetto: farci sentire dai nostri colleghi e smuovere le acque su un tema davvero rilevante nonchè, se l'operazione riesce alla grande, attirare l'attenzione degli altri atenei e di riflesso dell'opinione pubblica (ora già la sto sparando grossa).
Lo so è facile essere polemici e poco propositivi,ma l'uomo sigaretta mi fa di una tristezza ragazzi...
domenica, 28 ottobre, 2007
Scrive Anonimo (meglio se non fosse anonimo):
Finalmente.
Altro che mozziconi.
I problemi in Cattolica sono ben altri: in primis, la totale inefficienza della Signora Segreteria, che ci costringe ad estenuanti code d'attesa. E non solo.
Smuovete gli animi! Voi che potete.
un'assidua frequentatrice sotto mentite spoglie
domenica 28 ottobre 2007
PUBBLIVORI
Varie segnalazioni dalla notte dei pubblivori. Vedo che Central Beheern resta uno dei preferiti, lo era già vent'anni fa. Si potrebbe dire che ha ereditato il tema della sfiga di Hamlet. Inserisco questo soggetto perchè non l'avevo visto e mi piace da matti, per la situazione, il finale come al solito lasciato all'immaginazione, il casting dell'allegra famigliola, il canto di In the jungle a due voci e il leone che si abbassa per entrare in garage. Strepitoso.
Una playlist qui: http://www.youtube.com/view_play_list?p=DA54CDBD04ED8F7E
venerdì 26 ottobre 2007
SONDAGGIO
Quindi, come in un sondaggio o un pre-test, voglio sentire l'opinione del pubblico.
Le alternative sono qui sotto. Mandatemi il vostro parere, anonimo o nominale, magari anche indicando solo il numero dell'alternativa preferita, vi garantisco che non avrà nessun effetto sulla valutazione, anzi apprezzerò tutte le posizioni. Siete comunicatori: comunicate!
1. facciamo ( o tentiamo di fare) qualcosa di visibile e memorabile in Cattolica, Gemelli o Carducci o spazi vicini
2. facciamo qualcosa di visibile e memorabile non in Cattolica, in giro per Milano
3. facciamo solo una simulazione su carta, senza mettere in pratica (ma si perde tutto il divertimento e si impara anche molto meno)
4. non facciamo niente e ci dedichiamo solo alle lezioni teoriche (mi diverto io ma voi molto meno)
5. altre opzioni che al momento non mi vengono in mente
giovedì 25 ottobre 2007
CORAGGIO
...volevo però sottolineare e ricordare a tutti che qualsiasi di queste iniziative venga messa in pratica tutti o quasi di noi ci dovranno mettere la faccia..e siamo proprio sicuri che a tutti vada bene? Lo dico solo perchè nessuno ha sollevato la questione e per evitare che sorga poi più tardi..
Scrivo io:
giusta osservazione, nessuno dovrà partecipare se non sarà convinto e contento di farlo. Mi bastano 10, o 5, o forse anche 1 solo . Ma sono sicuro che del coraggio c'è, e dell'entusiasmo e anche della gioia. Io li ho visti, e se guardate bene li vedete anche voi.
MOZZICONI DI IDEE
Mi sembra che le idee emerse e fattibili siano
1. la squadra di ripulitori: va articolata bene, verificata la fattibilità, cioè abbigliamento, attrezzatura, dove trovarli, luogo, azioni e durata e messaggio
2. il cerchio di gesso: va resa molto visibile e connessa a un'azione e un messaggio
3. gli inseguitori vestiti da mozziconi: va verificato il costume da mozziconi, e l'azione
4. l'arbitro: non sono sicuro di averla capita bene
5. i mozziconi giganti: avete ragione, non voglio forzarvi su questa idea, quindi la abbandono
CHI DI NOI VA IN MOTO?
Io ci vado. E faccio esattamente così. Primo spot che vedo dedicato ai motociclisti.
ALLY DANCE
Effettivamente si può lavorare sul concetto di mob. Ho controllato:
mob, nf: bolgia
Compound Forms/Forme composte:
the mob, nf: la folla
Grazie a Serena. Diamo una mano a Mirco, che generosamente si è offerto volontario per raccogliere materiale per descrivere e dare un nome a questo genere. Comincio io:
- playstation, the mountain
- nike, tag
- nike, musical chairs
NO, TI PREGO, NO!
mercoledì 24 ottobre 2007
DOPO TOSCANI LA TOSCANA
martedì 23 ottobre 2007
LEZIONE DI DOMANI
ops, ho sbagliato, non c'è il just do it...
Pastor Bonus (ma chi è?) ha detto...
1971: Swoosh Design trademark is created by Carolyn Davidson for a fee of $35.001988: The Just Do It campaign is introduced------The Air Stab is the first model to combine the Footbridge device with Air-Sole cushioning ------The Mars Blackmon character helps sell the 3rd generation of AIR JORDANs 1989: The Just Do It campaign goes into its 2nd year ------"Bo Knows" commercials featuring Bo Jackson are tied to the Just Do It theme
E per esser più preciso...Nike, "Just do it", Wieden & Kennedy, 1988 (al quarto posto delle migliori campagne di sempre, anche se ci credo poco!! queste classifiche son proprio assurde!!)
lunedì 22 ottobre 2007
ANNULLIERT
domenica 21 ottobre 2007
WOM GRASSROOTS CAUSE BRAND BLOGGING
WOM: word of mouth, cioè il passaparola.
Grassroots: vuol dire la base, le fila di un'organizzazione,una volta erano definiti gli 'agit prop', volontari che diffondono un credo
Cause related marketing: sposare una causa nobile, per esempio difendere le balene, oppure i bambini del sahel
Brand blogging: blog dedicati a un prodotto, a volte sinceri a volte prezzolati
sabato 20 ottobre 2007
AMBIENT GUERRILLA VIRAL BZZ
Un commento di Vera mi stimola a parlare di queste nuove forme di comunicazione.
'Richiesta: una chiara definizione di ambient (non la sa neanche la Bionda...).Durante le lezioni ho raccolto questi elementi:- l'ambient fa parte di una strategia di guerrilla: non chiede permessi a nessuno e si inserisce in spazi normalmente avulsi da qualsiasi forma di pubblicità.- deve essere "leggera", cioè avere un effetto straniante: colpire l'attenzione senza far riflettere troppo o avvilire.- non contempla la presenza delle persone che la mettono in atto (e questo esclude molte delle fantastiche idee che sono venute fuori - anche se potremmo comunque realizzarle per il filmato viral)
Non credo alle definizioni verbali. C'è qualcuno che inventa una cosa, e questa cosa è bella e nuova e produce emulazione, come la break dance i graffiti l'hip hop i flash mobs o anche i blog. Le cose nuove e vive cambiano, si intrecciano e evolvono, e questo è il bello. Se poi siamo in un contesto creativo questo avviene più velocemente e le contaminazioni sono continue. Mi piace una frase che dice: le idee? non ci sono definizioni, soltanto esempi. Quindi, più che definizioni, possiamo stabilire dei contorni:
- ambient è una evoluzione dell'affissione, che a un certo punto è uscita dai suoi confini. Le più interessanti sfruttano una caratteristica del luogo o dell'oggetto: pali della luce, pensiline del tram, aiuole, gradini delle scale. Nel blog ne ha allegate parecchie Christian.
- guerrilla è una incursione, più o meno aggressiva, in uno spazio o in un evento, fatta per attirare l'attenzione su qualcosa e generare anche una reazione stampa. Il video Stop running water lo è. La Fontana di Trevi rossa, se non danneggia le statue, è pura guerrilla, se no è vandalismo. Qui sotto allego il Manifesto del Guerrilla Marketing
- viral è la diffusione virale, come un contagio di un virus, quindi esponenziale, da me ai miei venti amici, da loro ai loro ventiXventi, ecc, di un messaggio, un filmato, se è bello nel giro dio pochi giorni fa il giro del mondo, come il filmato Dove evolution. Un evento di guerrilla può generare un filmato che poi ha diffusione virale.
- bzz è il passaparola, persone che hanno contatti in certi gruppi sociali, che sono arruolati e pagati per parlare bene di un prodotto, come un libro, o un film o un negozio, e l'abilità sta nel sembrare spontaei
Ci sono riflessioni in giro per la rete su tutti questi tipi di comunicazione. Vera, potresti farlo diventare il tuo approfondimento per l'esame.
Su www.marketingroutes.com, Andrea Signori ha steso il manifesto. Mi sembra molto completo e veritiero, quindi lo riporto:
MANIFESTO DEL GUERRILLA MARKETING
1. Pensa sempre che il tuo progetto cambierà il mondo: come affermaGuy Kawasaki: "non lanciare un progetto senza essere preparato acambiare il mondo".
2. Non bisogna pensare alla guerra, ma alla battaglia: una corretta campagna di guerrilla "deve" disporre di un budget ridotto; sembra strano
a dirsi ma è così. I progetti troppo onerosi non si addicono ad una strategia di marketing nata con l’intento di "colpire e ripiegare", in modo unconventional.
3. Potere agli utenti: nessuna azione di guerriglia o movimento di protesta può aver successo senza il sostegno del "popolo". Le campagne di guerrilla rappresentano un’ ottima opprtunità per coinvolgere tutti gli utenti incondizionatamente in quanto "colpiscono" nei momenti in cui le"difese pubblicitarie" sono minime.
4. Schierare i mercenari: ovvero, non affidarsi agli eserciti istituzionali (agenzie) ma realizzarsi la maggior parte della pianificazione "militare" in proprio (tranne per la realizzazione del materiale utile alla campagna che va realizzato da qualche buona agenzia). Ricordarsi dei budget esigui che ci "permettono" di stare lontani dai big player.
5. Think small, ma in modo spettacolare: le campagne di guerrilla si basano molto sull’inventiva e poco sul budget, quindi bisogna partorire l’idea per una campagna low cost ma carica di fascinazione.
6. Lasciali scommettere: l’aspetto principale su cui basare una campagna di guerrilla è la sorpresa; non solo sugli utenti ma anche sui competitors. Ogni campagna non si ripete mai, neanche se ha come focus lo stesso soggetto. Quindi bisogna ogni volta stravolgerla e riproporla in luoghi e forme diverse lasciando scommettere gli utenti ed i competitors sul dove riappariremo.
7. Afferra il malloppo e scappa: tutte le guerrilla campaign vanno eseguite con una precisione laser; ciò significa che una volta realizzate ed archiviate non devono mai essere riproposte; anche in caso di insuccesso conviene "prendere" ciò che si è guadagnato (sia economicamente che da un punto di vista di business) ed andarsene!
8. Comanda la carica: il leader è sempre al comando delle "truppe" e quindi bisogna essere sul "campo" a seguire l’azione. Se non si ha voglia o tempo conviene avere un "vice" che ci informi dei successi/insuccessi della campagna.
9. Non dimenticare la propaganda: ogni successo conseguito va urlato; quelli bravi lo chiamano "Word-of-Mouth". Se la campagna ha avuto successo usiamo tutti i canali in nostro possesso per informare della"nostra" conquista del mondo.
10. Attento al fuoco amico: organizzare un team affiatato che abbia un unico obiettivo comune; valutare e testare tutti gli elementi che prenderanno parte alla realizzazione della campagna perchè le opinioni dissonanti non aiutano un progetto basato sull’unconventional. Maggiore sarà il gradimento intorno un’idea, maggiore sarà la possibilità di riuscita.
BLOG IN PERICOLO
venerdì 19 ottobre 2007
OLIMPIADI IN CINA
GAG EVOLUTION
Aggiunto un filmato su segnalazione di Jam Trafficker
giovedì 18 ottobre 2007
FIGHT FOR KISS
Qualcuno l’ha già visto, ma lo posto perché è un bell’esempio di slittamento laterale dell’idea. Il processo è: nuovo rasoio > pelle morbida > piacere per la moglie > abbandono del baby > desiderio di riscossa. Notare che è una versione postmoderna 3d dell’Edipo.
NO BUTT IN CATT
Ecco gli spunti di oggi:
Corpo del reato e cerchietto
Mozziconi boomerang
Contenitori per mozziconi
Mozzicone gigante intralciatore
Tiro a segno
Boccia del mozzicone
Lancio del mozzicone umano
Mozzicone lanciapersone
Moquette di mozz
Gioco dell’asino con mozz
Punizione per mozz lanciato a terra
Allarme trombetta per mozz lanciato a terra
Mozz dappertutto
Non abbandonare i mozz
Mozz aggressivi, pericolosi
Mozz brutti (claim)
Mozz come traccia
Mozz restituito (video)
Raccolta mozz in contenitore
Portacenere gigante e lancio del soggetto
Mozz fossile
Liberi dai mozz ,
pulizia
Distribuzione grembiuli e guanti
Uomo morto, mozz vivo
Set palette per pulire mozz
Identikit fumatore
Mozz che lascia impronta addosso
Gettare mozz a terra
Personaggio di Lupin
Intervistare chi pulisce
Sentiero mozz per i cestini
Racc diff marca sig
Attacco al fumatore
Portacenere umani
Gioco: quanti mozz?
Lancio del mozz (arbitro)
mercoledì 17 ottobre 2007
LA GRANDE SORELLA
Scrive Riccardo:
Ciao ragazziLo sapevate che il famigerato spot della Apple che abbiamo visto stamattina ha ispirato anche una recentissima polemica negli Stati Uniti? Come tutti saprete, in quel Paese i vari candidati alla Casa Bianca si stanno sfidando in vista delle primarie del 2008. Nel partito democratico la sfida più accesa è quella tra Hillary Clinton e Barack Obama (il candidato di colore, per capirci). Alcuni mesi fa, i membri del team elettorale di Obama hanno messo su YouTube un filmato che riprende in tutto e per tutto lo spot della Apple del 1984, con una differenza sostanziale: al posto del Grande Fratello, si vede la faccia di Hillary che parla (le immagini sono tratte da un suo discorso elettorale). Il filmato è stato visto milioni di volte e ha fatto imbufalire lo staff di Hillary, tanto che Obama ha dovuto sconfessarlo e prenderne le distanze...Io lo avevo già visto, ma non avendo mai assistito allo spot della Apple fino a stamattina, non avevo compreso l'aspetto parodistico del filmato. Adesso è decisamente più interessante.
martedì 16 ottobre 2007
LEZIONE DI DOMANI
Hamlet Cigar è una delle campagne storiche della pubblicità britannica. Iniziata a metà degli anni '60 per opera della CDP, Collett Dickenson Pearce, è diventata anche un cartoon ed è durata fino agli anni 90, quando è stata vietata la pubblicità delle sigarette. Il suo humor basato sulla goffaggine, le situazioni imbarazzanti, la botta di sfiga ha fatto scuola. La musica - l'Aria dalla terza suite di Bach suonata da Loussier - il claim, Happiness it's a cigar called Hamlet e lo sbuffo di fumo sono la firma di tutti i film. Io li avevo visti per la prima volta venticinque anni fa negli annual e nella Notte dei Pubblivori. Adesso si trova la raccolta completa su Youtube. Questo è uno dei soggetti degli anni 80.
CHI HA VISTO LA PIRAMIDE?
La Vecchia Zia mi segnala lo spot della piramide di Giza: confesso che mi era sfuggito. Eccolo qui. Non è il mio preferito, singolarmente, ma la visione finale della piramide ricoperta di colori è stupenda.
lunedì 15 ottobre 2007
SONY BRAVIA. COLOURS LIKE NO OTHERS
Ci sono tanti modi per concepire la 'pubblicità'. Questo è uno dei più belli. Il film delle Balls è pura poesia, non smetterei mai di guardarlo. Le palline che saltano nelle strade, che escono dalle grondaie, insieme alle rane, sono il meraviglioso che ritorna, il meraviglioso che è nascosto da qualche parte, nella nostra memoria di bambini, nei nostri sogni. E' il contrario dell'orrore di Stephen King: nelle viscere delle città, negli angoli bui, nelle zone morte c'è il Male, pronto a saltare fuori e distruggerci.
No. Qui c'è la meraviglia dei bimbi, della nostra parte infantile, il paese dei balocchi di Pinocchio, la vita come ce la immaginavamo da piccoli, i colori dell'arcobaleno visti la prima volta, le mattine dei regali di Natale, le luci del Luna Park. Da piccoli amiamo il favoloso: quello che la nostra immaginazione costruisce con il tessuto delle fiabe, i pelouche che ci fanno compagnia nel letto, e ci aiutano ad affrontare la notte da soli, i prodigi, gli arcobaleni, le biglie, le palline colorate, le bolle di sapone, i pastelli, la plastilina, i tubetti di colore, i fuochi artificiali.
I coniglietti gialli blu rossi che saltano felici per le strade e le piazze di NY City, diventano macchie di colore e poi risorgono, cambiano forma, dimensione, diventano balene, e poi cubi, un mondo dove non ci sono le leggi della fisica e l'economia e il traffico e le guerre e la povertà, mi danno una gioia infantile irrefrenabile. Il grande coniglio rosso è il simbolo di questo. E' la resistenza contro l'assurdità della vita. E infatti, si liquefa in mille colori che danzano.
Cosa avrei dato per essere lì, quei giorni felici in cui gli animatori hanno fatto vivere e saltare i coniglietti.
E non sono d'accordo che bisogna far vedere NY più grigia o più cupa per far risaltare i colori. Qui il prodotto non c'entra, ed è questo il bello, è la felicità di creare in nome di un progetto, colori come nessun altro, lasciateci inventare i colori che invadono le città, senza dover parlare dei monitor, della tecnologia e bla bla. Pura logica della fantasia, perfetta e maniacale esecuzione. Crafting, sublime artigianato.
La pubblicità, è stato detto, deve realizzare un 'risarcimento spettacolare': entra nelle nostre case non voluta, non può invaderci con cose noiose e tristi o volgare o finte, come fa quasi sempre, ma farci divertire, noi grandi e i nostri bambini. E questo è pura gioia degli occhi, e delle orecchie perchè la musica è fondamentale.
Scusate la lunghezza.
venerdì 12 ottobre 2007
BEST OF THE DAY
Dopo le palline colorate a San Francisco, i getti di colore tra i palazzi girato a Glasgow, ecco i coniglietti a NY, l'ultimo film di Sony Bravia. Play-doh è il titolo, per il materiale usato. Tutta plastilina, niente 3d. Incredibile.
'The BRAVIA advert is made up of stop frame / motion animation, in which objects are moved by very small amounts between individually photographs frames – a very long and arduous process. Over a period of three weeks, 40 animators were responsible for 189 2ft bunnies, 150 1ft cubes, a 30ft giant rabbit and a 10ft x 20ft purple wave – all made from 2.5 tonnes of plasticine. Never before have so many animators worked together on the same scene. For one of the multiple bunny scenes, four hours was spent with around 40 animators and sculptors to generate four seconds of footage. Up to six cameras recorded each shot and the final 60 second spot will be constructed of approximately 100,000 stills.'
La musica è un pezzo del 67 degli Stones, She’s A Rainbow.
Una versione del video con risoluzione più alta vale la pena di vederla su www.bravia-advert.com, Passion Pictures, and adcritic.com. See the Play-Doh ad as a 6 mb quicktime video at Ads of the World.
Ho trovato anche il making of. Da vedere.
mercoledì 10 ottobre 2007
LIBRI DA LEGGERE
BRAINSTORMING WORKS
martedì 9 ottobre 2007
REGOLE D'INGAGGIO
Una cosa vorrei capire, noi studenti possiamo inserire immagini e files nel blog?
Risposta:
Il blog è un luogo di stimoli e spunti quindi i vostri contributi sono graditi, anzi necessari. Ma ci sono alcune condizioni:
- meglio inserire qualcosa di veloce e facilmente processabile, altrimenti la velocità mentale del blog rallenta, quindi una immagine, un filmato, non cinquanta, perchè poi non li guarda nessuno, e possibilmente accompagnato da qualche breve riga di spiegazione o domanda
- nella rete di stimoli ce ne sono milioni, quello che vorrei fare è selezionare quelli interessanti per noi
- il tema di fondo è la creatività nella comunicazione, quindi segnalare annunci, spot, ambient e quant’altro che siano talmenti belli o talmente brutti da far discutere
- un altro tema è cosa farò da grande: esperienze, suggerimenti, curriculum, stages
- e poi la teoria, e quello dovrei inserirlo io, con piccole e grandi storie, ma perchè no anche voi
- e comunque io faccio da filtro altrimenti perdo il filo
Spero che Elena sia d'accordo. Per esempio, il sito che lei segnala
http://www.faceyourpockets.com/index1.html.
è caruccio, ma forse non è proprio quello di cui trattiamo noi.
O magari mi sbaglio.
BEST OF THE DAY
L'AMAREZZA DI MARTINA
Buongiorno prof!
Scusi se la chiamo così, in realtà non sono una Sua studentessa... ma mi piace l'idea di avere ancora un "prof"!
Per caso - o per fortuna - sono capitata sul Suo blog, e da allora lo visito più o meno tutti i giorni.
E Le vorrei dire grazie.
Leggere il Suo blog mi rimanda per un attimo alle lezioni che facevo anche io... qualche vita fa...una palestra indispensabile!!
Faccio la grafica in un piccolo studio, e anche grazie agli spunti dati da Lei cerco di combattere contro il pericolo peggiore di tutti i "creativi" (...) di professione: le incrostazioni.
Quelle incrostazioni che nel tempo ti si creano sulla parte del cervello che ha il compito, appunto, di "creare", di produrre idee non scontate, di fare sempre un passo in avanti e di non fermarsi alla prima soluzione ma di cercarne sempre qualcuna in più... A dire la verità, prof, non ho ancora capito se è una parte di cervello o piuttosto di cuore che ha queste funzioni, ma poco cambia... Il pericolo incrostazioni è sempre in agguato!
Tempi sempre più stretti, clienti poco coraggiosi e dalle pretese molto dozzinali, budget ridicoli da non sforare,... le incrostazioni tolgono aria alle idee, tarpano le ali all'entusiasmo, lentamente sclerotizzano l'immaginazione.
Insomma prof la realtà del lavoro è ben diversa da quella che i Suoi colleghi mi avevano fatto sognare nelle "session" di progettazione creativa...
Ecco allora, magari, tra uno spunto creativo e l'altro, lo dica ai Suoi studenti, che la realtà non è solo idee geniali e campagne rivoluzionarie... Magari lì per lì qualcuno La incolperà di far scricchiolare qualche sogno... ma nel tempo i Suoi studenti La ringrazieranno per quella secchiata gelata di realtà.
Io, almeno, lo farei al loro posto... Gli dica che gli stimoli non gli verranno sempre dati così automaticamente, che le belle sfide non saranno sempre bloggate e poi discusse insieme, che i suggerimenti per dare di più devono imparare a regalarseli da soli.
Perchè ci facciamo un gran bel regalo quando andiamo quotidianamente a stuzzicare "quella parte di noi che teme le incrostazioni".
Beh, allora, auguri prof, grazie ancora, e... alla prossima lezione!
Martina
lunedì 8 ottobre 2007
BEST OF THE DAY
Ogni giorno l'annuncio stampa o il film o l'ambient più bello in cui si inciampa. Potete suggerirli anche voi. Alla fine faremo la classifica finale.
L'abbraccio delle parole l'ho visto a una presentazione e mi è rimasto in mente per mesi, l'ho trovato per caso oggi. Lo trovo bellissimo. Quante volte sono andato vicino a questo concetto, usando le parole, le lettere nella loro materia. Ma spesso veniva fuori una cosa fredda o cervellotica. Qui invece c'è emozione. The best of the day.
LE MIE FISSE DA COPY SENIOR
domenica 7 ottobre 2007
BLOGGIN WEEKEND
Non mi era mai successo: ho praticamente passato il weekend andando continuamente a vedere i commenti che arrivavano via via. Non ho un pc a casa, e uso quello che trovo. Non li ho contati, ma ne sono arrivati decine. Grazie, sono molto contento. Mi sembra una cosa bellissima.
Mi piacerebbe:
- più commenti, siamo in 62. al momento i commentatori saranno 10-12
- commenti più brevi, per non perdere velocità e fluidità
- contributi visivi, idee o immagini, altrettanto veloci e facilmente processabili
UNA CAMPAGNA O UNA PRESA IN GIRO?
http://www.spotanatomy.info/index.php/2007/10/03/sempre_e_ancora_il_genio_di_toscani
Qualche commento dal blog:
Comincio a capire l'approccio alla comunicazione di Toscani:
brief. parlare bene dei ragazzi calabresi.
esecuzione: foto di ragazzi calabresi che sorridono (e basta)
brief: parlare di anoressia.
esecuzione: foto di un'anoressica (e basta).
brief: parlare di bella sanità.
esecuzione: foto di una bella sanitaria (e basta).
Secondo me, il poco pubblicitario e tanto parac**o, Toscani voleva solo prenderli in giro per l'assurdo brief e il ministro c'è cascato in pieno.
Mi vergogno di essere un pubblicitario italiano.
E man mano che i conati avanzano, guardo con occhi atterriti il layout...
Il font: brutto da morire... tipico font utilizzato sulle casse di legno che vengono spedite e sui mezzi militari. Uno stencil, il massimo richiamo alla guerra direi. Oltretutto ROSSO.
E lei? Una faccia finta da morire, con una divisa che tutto ricorda tranne quella delle vere infermiere che troviamo negli ospedali. Il copricapo? Direi che la signorina è svizzera.
Quindi il buon Oliviero, per festeggiare 30 anni di buona sanità, ha utilizzato tutti elementi che di italiano non hanno nulla e soprattutto ricordano molto da vicino icone legate alla guerra e, attenzione, alla CROCE ROSSA!!!
Toscani ha appioppato una campagna per la croce rossa al ministero della salute.
Ah ah ah ah!!! Che vergogna ragazzi.
1,5 milioni dei nostri euro per questa schifezza.
E non commento la head.
Sarei subito censurato dal blog master.
Ma che ca**o significa questa campagna signor MINISTROOOOOO!!!!!!!!
Vergona, vergogna, vergogna!
Ma siamo fuori di testa? Basta, basta, basta.
1. Ma perché' dovevano fare la campagna. perché"? Cosa devono dire? Cosa?
2. Perché' a Toscani la realizzazione? Perche'? Hanno indetto una gara forse ed e' stata vinta dal fotografo?
Sono furibondo. Sarebbe bello invitare il Sig, Oliviero a rispondere alle nostre critiche su questo blog... E' mica possibile?
Spero che anche Grillo ne parli un pochino, darebbe maggiore visibilità' a questo scempio di comunicazione. L'ADCI che dica qualcosa?
sabato 6 ottobre 2007
PASSIVE SMOKING KILLS
DAL NOSTRO INVIATO A NY CITY
venerdì 5 ottobre 2007
PUNTO DAI PUNTINI
PANE AMORE E ZERO CREATIVITA'
E' UN LAVORO SPORCO MA QUALCUNO LO DEVE FARE
giovedì 4 ottobre 2007
BRAINSTORMING TIME
mercoledì 3 ottobre 2007
EVOLUZIONE DI DOVE EVOLUTION
http://www.youtube.com/watch?v=JaH4y6ZjSfE
Prima lezione. Secondo blog.
Già mentre scrivo un paio di messaggi dal gruppo su Yahoo che chiedono informazioni sul blog e su blackboard. Devo dire che mi piace questa interazione virtuale, anche se è faticosa. Intanto, il mio blog su spazioblog è diventato ingovernabile, io stesso non trovo più niente. Perdonami, è il mio primo blog e ho pasticciato. MI sposto qui, mi sembra organizzato meglio. Vedrai che in un paio di settimane farò collassare anche questo. Ma e così che mi piace imparare, facendo disastri.
Pian piano cercherò di passare di qui le cose più interessanti, soprattutto voglio che funzionino i commenti.
Domani facciamo un brainstorming.