martedì 9 ottobre 2007

LEZIONE 2. GLI STILI CREATIVI








Domani lezione fondamentale da non perdere per nessuna ragione, i più grandi creativi di tutti i tempi. Per riscaldamento, ecco un quiz: chi sono gli autori di questi annunci?
Pregnant man.................
Think small...................
Avis n.2.......................
Schweppes....................

15 commenti:

Fede ha detto...

L'autore degli annunci "Think small" e "Avis n°2" è Bill Bernbach. Nelle sue campagne si ispirava al Negative Approach ovvero incentrava il messaggio sulle debolezze, gli errori e le goffaggini del prodotto, trasformando questi aspetti in positivi e facendoli sembrare come dei reali pregi, trasformando il prodotto in un pezzo unico proprio per queste sue caratteristiche.

Christian Harris ha detto...

Davvero affascinante la lezione di oggi!

Di ogni "grande" della pubblicità mi è rimasto qualcosa ma, in particolare, mi ha colpito Bernbach, quando dice (semplifico)che "un'idea è come l'amore: più la analizzi, più velocemente scompare". E' proprio vero, in entrambi i "campi"!

Flavia ha detto...

Prof. invece io ho qualche dubbio: oggi a lezione ha detto che ci vuole CREATIVI ed energici, ma su questo punto ho un problema (e forse più di uno!).
Sul fatto dell'energia sono d'accordo: ho voglia di fare, di capire, imparare, andare a fondo nelle cose; ma per quanto riguarda la creatività io penso, o lei mi corregga, che sia una facoltà abbastanza innata. Posso migliorare qualcosa, "allenare" la poca che ho, ma non credo che tutti nascano creativi.
Personalmente è difficile far parte attivamente di un corso come il suo, soprattutto per una come me che già dal laboratorio del secondo anno aveva intuito di non avere la stoffa per fare la creativa.
Detto ciò, vedrò comunque di impegnarmi al massimo...chissà,magari per caso ne uscirà qualcosa di buono!
A mercoledì prossimo!

laura ha detto...

oggi ha ripetuto più volte che una grande idea viene da cose semplicissime (il tonno e il grissino), il problema è come farsele venire? parliamo di talento innato come diceva Flavia?

Dopo valentino, la pubblicità di ryanair con Padoa Schioppa: non sarà geniale, ma mi ha fatto ridere! volevo metterla, ma stasera litigo con la tecnologia.Sorry.

Christian Harris ha detto...

Cara Flavia, la tua idea di creatività è condivisa da tanti pensatori, teorici, creativi ma grazie al cielo per quelli come me e te esiste speranza, speranza che viene dal pensiero di molti, tra questi la grande Annamaria Testa, che pensano che la creatività è, potenzialmente, alla portata di tutti. Io, personalmente, intendo fare tesoro di ogni attimo di questo corso per trovare la MIA cassetta degli attrezzi verso la creatività e questo perché, che tu sia responsabile comunicazione o art director, conoscere, capire, produrre creatività serve SEMPRE. Una creatività "disciplinata", ovviamente.

angelo ha detto...

Bel tema, questo della creatività. Ma ci sono anche altre qualità: curiosità, attenzione, sensibilità, gusto. Importante è scoprire la propria. E giocarsela.

Anonimo ha detto...

Sono Manuel, come le avevo anticipato a lezione mi sembra interessante analizzare anche la posizione assunta dalla Hertz e da Carl Ally (co-fondatore della A&G) per reagire alla campagna "We try harder"

Tanto per inquadrare il personaggio:

"At Doyle Dane Bernbach hey tend to goose the customer. But this is Carl Ally Inc., and at Carl Ally Inc. we punch them in the nose"

Ally, il riconosciuto anti-Bernbach, è l'ideatore di campagne aggressive e taglienti (tra l'altro s'è occupato anche di FIAT); spetta a lui la responsabilità di aver sconvolto le convenzioni della pubblicità, affrontando direttamente il tema della competizione e citando aziende concorrenti nei suoi spot, in ossequio ad un approccio di COMPARATIVE ADVERTISING.

Nel caso che abbiamo trattato ha scelto di contrastare la strategia comunicativa di AVIS usando contro di essa gli argomenti della campagna che aveva promosso:

"For years, Avis has been telling you Hertz is No. 1. Now we're going to tell you why."

Tra gli spot prodotti ve n'era uno nel quale una mongolfiera con la scritta "We try harder" si sgonfiava mentre una voce elencava i vanataggi garantiti da Hertz in fatto di auto disponibili, diffusione territoriale del servizio e prenotazioni elettroniche, mentre in un altro si affermava “We have a competitor who says he’s No. 2. That’s hard to argue with.”, per finire con un "No. 2 says he tries harder. Than who?"

angelo ha detto...

Manuel, non riesci a trovare anche le campagne vere e proprie? Mi piacerebbe vederle.

valentina ha detto...

Secondo me ognuno ha diverse idee innate che per lui sono geniali, semplici ma efficaci. Tutto sta nel giudizio altrui. Magari dopo molti scarti e tentativi arriverà quella giusta. bisogna essere umili e aver voglia e pazienza di imparare. Già in uno stage possiamo farci un'idea.
buon week end
Valentina

angelo ha detto...

Questa delle idee innate è nuova. Approccio platonico alla creatività. Alla prossima lezione voglio sentirla spiegare bene. Ciao.

Flavia ha detto...

Ho trovato un'intervista di Oliviero Toscani il quale, alla domanda di cosa ne pensa della creatività italiana nella pubblicità, risponde:

"La creatività italiana è aria fritta; continuiamo a dire che siamo un Paese creativo, ma io vorrei vedere dove...e quando soprattutto".

Voi cosa ne pensate?

Anna ha detto...

sono appena riuscita a connettermi a internet dopo una settimana di intensa lotta.
Dopol'ultima lezione ho pensato all'uso del trattino nelle campagne su Portorico.
Credo che usare il trattino sia come strizzare l'occhio a chi vede la campagna, come sussurrargli all'orecchio: "guarda che il luogo che vedi si trova a Portorico,bello no? Lo faccio vedere solo a tè. Perchè non vai a visitarlo?". Un punto mi darebbe una sensazione di freddezza e distacco mentre i puntini creerebbero un senso di allontanamento.
Un altra sensazione sulla campagna: sembra una mostra di quadri antichi e questo aumental'idea di raffinatezza che deve essere collegata a Portorico.

Manuel ha detto...

Ho provato a cercare la campagna di Hertz online ma non ho trovato risultati soddisfacenti, quindi ho mandato una mail alla AAAA chiedendo se hanno qualcosa in archivio ma non hanno ancora risposto.
Nel libro di Fabris "La pubblicità teorie e prassi" c'è a pagina 401 uno degli esempi che avevo citato. Se faccio pace con lo scanner (ma lui mi sembra molto adirato) lo posto più tardi.

angelo ha detto...

AAAA che roba è? Comunque se trovi qualcosa, sono curioso.

angelo ha detto...

Sul trattino di Ogilvy: non so ancora bene perchè ha messo il trattino. Ma succede spesso così nella scrittura, ma anche nelle arti visive: fai una cosa senza sapere perchè e poi ti accorgi che funziona molto meglio. E qui funziona molto meglio, perde il suo sapore di didascalia per diventare una racconto condensato in due righe.