sabato 1 dicembre 2007

L'UNIVERSITA' SOFFOCATA DALLA BUROCRAZIA


Ieri all'apertura dell'anno accademico il Magnifico Rettore Lorenzo Ornaghi nel suo discorso ha sottolineato il pericolo della 'crescente burocratizzazione' delle università italiane. Noi concordiamo.

(AGI) - Milano, 30 nov. - Le Universita' italiane, statali e non, sono sottoposte ad "una progressiva irreggimentante burocratizzazione". La progressiva burocratizzazione e' la conseguenza dei processi di cambiamento che vengono attuati "senza - ha proseguito Ornaghi - lasciare spazio e responsabilita' reali alla liberta' e all'autonomia di ogni singola universita'. Da sette anni a questa parte pressoche' ogni provvedimento generale di riforma ne ha successivamente richiesto almeno un altro di integrazione, correzione o rattoppo". Secondo il rettore dell'Universita' Cattolica a causa dell'estenuante, "non di rado esoterico, e in termini economici per gli atenei assai costoso accavallarsi di nuove misure legislative e ministeriali, si rischia persino di non capire piu' quale pur autoreferenziale logica o quale sopravvivenza di mentalita' veterostatalista si ispiri e possa dargli un ragionevole senso". Per queste ragione una "progressiva - sottolinea Ornaghi - irreggimentante burocratizzazione minaccia di appiattire non solo le unviersita' non statali, ma anche l'intero sistema universitario, costringendolo a consumare e sprecare molte energie e risorse intellettuali. Ancora piu' di ieri, ogni ateneo viene considerato prevalentemente o soltanto come un pezzo della macchina amministrativo-statale, erogatore di titoli e servizi, anziche' quale realta' secolare, e tra le piu' essenziali, di autonomia funzionale". "Una simile burocratizzazione irreggimentante - conclude il rettore della Cattolica - proprio perche' avvolge in una letale camicia di Nesso gli atenei piu' agili e competitivi, rischia di gravare pesantemente non solo sulle aree piu' avanzate, ma, alla fine, anche su tutto il Paese, colpendo quel cruciale settore di formazione del capitale umano da cui per massima parte dipendono la collocazione europea e internazionale, oltre che il futuro stesso, dell'Italia". (AGI)

4 commenti:

riccardo galli ha detto...

Facciamo mettere in coda pure lui? :-)

angelo ha detto...

In sostanza, ci ha tirato la volata.

ale durante ha detto...

Potevamo fargli avere una maglietta di 110 e code da mettere sopra la toga!

Anonimo ha detto...

cè anche Bri - Bri !!!