lunedì 21 gennaio 2008

COSA DETURPA LE CITTA', I GRAFFITI O LA PUBBLICITA'?

Nel 1977, un passante a New York vedeva 2000 messaggi pubblicitari al giorno. Nel 2007, ne vede 5000. Guarda questa operazione di guerrilla, molto ben fatta e incisiva: è la pubblicità che rovina le città, non i graffiti. (Sabrina probabilmente sarà d'accordo)

10 commenti:

Anonimo ha detto...

preciso che non sono la sabrina di lugano.
le pubblicità se belle e in luoghi adatti sono gradevoli. vale anche per i graffiti.
nel primo caso però ci si assume la responsabilità di ciò che si dice visto che l'obiettivo è mettere in mostra una marca (o evento o problema ecc.).
spesso i graffiti vengono fatti male, in luoghi "sbagliati" e senza contenuto. almeno mettessero nome cognome e indirizzo...

Anonimo ha detto...

Sabrina ha abbastanza ragione: i graffiti che nobilitano la città, fatti nel luogo e con le modalità giuste, sono forse anche meglio delle belle pubblicità, perché sono un'espressione libera di creatività, senza altri fini. Gli altri graffitti, invece, proprio come le brutte pubblicità, deturpano le città e il nostro campo visivo.
(mi scuso per le ripetizioni)

Prof, anche lei iscritto alla newsletter di disruption? Perché io ho ricevuto notizia di questa azione di guerrilla proprio stamattina tramite quel servizio.

PS Mi sono procurato:

KEITH JARRETT
GARY PEACOCK
JACK DE JOHNETTE

"MY FOOLISH HEART"

Live @ Montreuxù

giusto per capire cosa mi sono perso sino ad ora.

the student ha detto...

Non sono iscritto alla newsletter, ma consultao quotidianamente una ventina di siti e blog, da cui traggo spunti.

Il percorso su Jarrett: non so se Foolish Heart è un buon punto di partenza. E' un disco in trio, di standards. IO inizierei da altre cose: a parte il Koln concert, che credo che tu conosca già, io posso indicarti una lista di pezzi che possono essere scaricati da Itunes. E ti fai un'idea sia del Jarrett Standard, quello free, quello del piano solo.

Anonimo ha detto...

Grazie! Aspetto con piacere la sua "wish list".

the student ha detto...

Jarrett list: da itunes, Koln parte I e IIC se non ce l'hai. POI ASSOLUTAMENTE SAPPORO PART 1 DA SUNBEAR. Lo sento da 10 anni, mi vengono ancora i brividi. Tokyo Encore. Nagoya part 2. Da Melody at night, My wild irish rose, I love you Porgy, Blame it on my youth. Ballad of the sad young man da TRibute. Little girl blue da tribute (scarica anche lo standard cantato da chi vuoi tu). Heartland da Bregenz. Skylark e In the wee small hours da Blue note. My song e Good America e Time on my hands da Carnegie hall. The wind da Paris concert. Ritooria da Facing You. PER COMINCIARE.

Anonimo ha detto...

http://www.corriere.it/economia/08_gennaio_21/pubblicita_internet_fd0982fe-c835-11dc-8c83-0003ba99c667.shtml

Elena ha detto...

Professore, scusi... Il mio lavoro su Times Square, Piccadilly Circus e Ginza sta evolvendo proprio in questa direzione: sogno di una città senza pubblicità. Continuo così?

the student ha detto...

Elena: mi sembra interessante, vedi cosa tiri fuori

Elena ha detto...

Bene bene.

Anonimo ha detto...

GRAZIE DAVVERO. Appena torno a casa provvedo a colmare questa mia mancanza e le faccio sapere.