sabato 19 gennaio 2008

L'IPOD MI PIACE DA MORIRE



Andare in giro con le cuffiette sembra che aumenti il rischio di essere travolti.Per questo in Autralia hanno realizzato questa campagna. Apple non sarà molto contenta.

34 commenti:

Joice Alves ha detto...

Grande. Ma io dopo Brioschi, non ci ho capito più niente sulle leggi che regolamentano la pubblicità in Italia.

Questa potrebbe essere usata in italia? Non è offensiva?
Il Professore ci aveva fatto vedere alcune pubblicità che erano state bloccate dal comitato, alcune secondo me erano belle, tipo i bambini "tra le palle" di Ikea, che invece era giudicata "offensiva" nei confronti dei bambini.

Poi Dani mi ha detto che le pubblicità di D&G versione Lesbian/Gay vanno in onda anche qua in Italia. Mi sono stupita, non perchè pensi sia "offensiva" ma perchè ormai non so più cosa è lecito nella pubblicità.

Lo so che questa domanda non è da creativi e non le piacerà molto. Ma Prof cos'è offensivo? Non è un concetto troppo soggettivo per regolamentare una disciplina?

sabrina ha detto...

anche io mi sono chiesta come sia possibile che d&g non abbia ancora subito censura in italia.

Fabio Gavazzi ha detto...

A me invece non piace per niente...allora avrebbero dovuto fare la stessa cosa anche per quanto riguarda telefonini e altri congegni elettronici vari che la gente utilizza abitualmente...è chiaro che ogni prodotto va utilizzato in modo responsabile ma non va condannata apple per questo secondo me

Anonimo ha detto...

fabio io penso che la pubblicità non demonizzi il prodotto della apple ma metta in guardia dall'usare correttamente l'oggetto. l'ascolto della musica in determinate condizioni può causare distrazione o ancora essendo la musica dopaminergica può portare a comportamenti imprudenti...
due anni fa andai al più grande raduno di musica techno che fanno in italia alle cascate dell'eur a roma la gente che ballava da due giorni quei ritmi aveva comportamenti osceni se drogata ed inusuali se non. questo è per dire come è potente la musica.
Rino

angelo ha detto...

Effettivamente i criteri a volte non sono omogenei. Il modo migliore per capirci qualcosa è andare sul sito dello IAP, Istituto Autodisciplina Pubblicitaria, e leggersi un po' di disposizioni. Tra l'altro c'è anche il Codice di Autodisciplina.

Fabio Gavazzi ha detto...

Rino hai ragione, ma io intendevo dire soltanto che anche se l'intento della pubblicità in questione è quello di essere educativo, in questo caso a me sembra che comunque apple venga un pochino danneggiata (visto che avrebbero potuto farla come ho già detto inserendo anche altri tipi di aggeggi, telefonini ecc.)...forse spetta a lei direttamente avvertire il consumatore dell'uso corretto dell'ipod...mi sembra un pò faziosa..tutto qua

sabrina ha detto...

si il codice l'abbiamo studiato per diritto industriale e industria di marca ma è la forma mentis che attanaglia questo paese.
a prescindere dal giudizio estetico (mi piace/non mi piace) non mi sembra corretto imporre delle regole così rigide e progressiste.

la prof. Bionda ci diceva che la pubblicità della FIAT delle tre auto con i tre colori dell'Italia che sfrecciavano su una strada era stata censurata perchè incitava indirettamente ad una guida non sicura...

ma sappiamo tutti che la definizione di ciò che è artistico e, in quanto tale, lecito è un questione secolare.

angelo ha detto...

Sabrina, l'accostamento tra regole 'rigide' e 'progressiste'mi sfugge.

sabrina ha detto...

fabio questa è una campagna volta alla sensibilizzazione di chi si muove in città con le cuffie e abbassa la reale soglia di attenzione verso i pericoli! secondo me è una pubblicità scomoda alla apple ma non dannosa per il consumatore e questo è ciò che conta.

sabrina ha detto...

prof. volevo dire rigide poco progressiste. ho omesso il poco. quindi meglio rigide e conservatrici (mi veniva solo il termine bigotte ma mi sembrava di cent'anni fa).

Manuel ha detto...

Sincero?
Se tornassi ai miei 16-17 anni e vedessi una campagna di questo tipo mi verrebbe voglia di comprarmi l'Ipod.
Demonizzarlo in questo modo mi sembra eccessivoe controproducente. A mio avviso sarebbe stato più utile pensare a qualcosa del tipo: ascolti musica e non ti accorgi del ragazzo/ragazza che sta tentando di attirare la tua attenzione; non vedi i 100 euro dimenticati a terra; non ti accorgi che ti stanno rigando il motorino etc. etc.

Manuel ha detto...

PS La questione è così importante che mi sembra corretto mandare qualcuno a fare ricerca sul posto... Vero Sara?

Saretta ha detto...

eh mi sa proprio che dobbiamo sacrificarci.. faremo foto dei travolti poichè con le cuffiette - oddio sperando di non essere proprio io dato che non esco mai di casa se non con l'ipod nelle orecchie..

doriana ha detto...

La campagna mi sembra un po' eccessiva.
Ma devo amettere che quando ascolto l'iPod in giro divento un pericolo ambulante. Sui mezzi salto le fermate, o prendo la metro in direzione opposta. Una volta sono scesa dal tram e mi sono vista rincorrere dal controllore, che non avevo completamente visto nè sentito. Per non parlare di tutte quelle volte che ho rischiato di farmi stirare. Però ho sempre pensato di essere un caso disperato, e questa campagna non mi farà cambiare idea.

anapana ha detto...

Infatti, quando il prof Brioschi aveva presentato il codice, avevo alzato una mano e chiesto che cosa rappresenta la morale e sensibilita' pubblica e chi ne e' il detentore per decidere l'offensivo o meno. Risposta? Come si permette...le grandi menti pensatrici che formano lo IAP ne sanno meglio di noi... credere e non indagare. Risultato? Nasometria applicata

angelo ha detto...

Ana: capisco la tua obiezione, ma tieni conto che anche nel diritto c'è il concetto di 'diligenza del buon padre di famiglia', che è quanto mai vago ma che serve spesso per prendere delle decisioni. Che ci sia un codice di autodisciplina io lo considero comunque una buona cosa,a cnhe se ci sono alcuni pubblicitari specializzati nell'infrangerlo.

Joice Alves ha detto...

Anche a me il fatto che ci sia un codice sembra positivo.

Prof il CdA lo conosciamo, ed è appunto quello che mi aveva confuso.

Anonimo ha detto...

buon senso insomma
Rino

ps ana fosse per me ti sostituirei alla massima autorità dello iap! Tale Floridia...

anapana ha detto...

Sono completamente d'accordo sull'utilita' del codice e dello IAP. Era la mancata specificazione del concetto mutevole di sensibilita' pubblica che mi ha turbato. Essendo un termine generico, lascia certamente spazio ad interpretazioni restrittive e di natura censoria.

Joice Alves ha detto...

Lasciate fuori Floridia! Il CdA è appunto un codice di autodisciplina, il che vuol dire che è stato il mondo pubblicitario stesso a crearlo e riconoscerselo. Quello di Floridia è il Codice di Diritto Industriale. Testine.

Poi I love Floridia.

Anonimo ha detto...

ma infatti joice si parlava di iap non di cda.
io lo amo davvero (quegli occhioni, quell'innocenza, quel riso amabile e quella pacatezza sono i sintomi di un animo nobile e buono) tant'è che mi ha reso amabile la sua materia.
Rino

Anonimo ha detto...

ana il diritto è una materia molto complessa e la sua applicazione richiede un certo lavoro filologico sui precetti e sui casi.
vi sono dei principi che regolano l'applicazione di una legge che non sottostà ai capricci di pochi e di cui il prof ne ricordava uno ma ve ne sono molti altri, si fa poi riferimento ai casi pregressi ecc. insomma un lavoro di grande coscienziosità!
Rino

anapana ha detto...

Ragazzi, vorrei intanto segnalarvi che dal 21 gennaio entra in vigore un nuovo codice di Autodisciplina che non si riferisce piu' solo alla pubblicita', bensi' alla comunicazione commerciale, avendo in questo modo una notevole estensione.
x Rino- si, lo so benissimo, poi vorrei anche farti notare che il regolamento non e' una legge ma una norma interna al settore adottata da tutti gli aderenti. Grazie della fiducia, ma io voto Floridia in questo caso :)
x Joice- scusa, testine??? sara' che non capisco ancora tutte le sfumature di questa lingua, ma e' per caso un sostantivo diminutivo, numero plurale, in vocativo -esclamativo, rivolto a me e a Rino? O ha anche altri significati che non riesco a cogliere? Era necessario?

angelo ha detto...

Non mettetevi a litigare, su. Un po' di Autodisciplina!

Joice Alves ha detto...

Prof che ho fatto? C'è un po' di tensione.

Ana lo so che sei intelligente, non c'è bisogno di fare così. Non so a chi era rivolto, e non ho voglia di andare a rileggere tutto. E' una parola BELLISSIMA, che ben riassume questa conversazione del cavolo che stiamo avendo. E mi ci metto anch'io.

anapana ha detto...

Scusa, Joice, mi sono appassionata troppo all'argomento. Should we talk it over a can of weird Chinese drink? I still owe u one.

angelo ha detto...

Chinese drink? Che roba è? Testine!

doriana ha detto...

You owe me one as well, Ana!

Joice Alves ha detto...

True! I am still wainting for my prize. Just tell me when, I'll be there. Did you taste it or after this conversation are you trying to kill me politely with the weird Chinese can?

Prof ho vinto la bibita cinese sul blog di Ana mesi fa.

angelo ha detto...

E non mi invitate a questo chinese drink?

anapana ha detto...

Va bene, va bene, 3 Chinese drins, comin'up. Venerdi 25 all'esame le porto. Joice & Dori, se non ci siete- ci sentiamo su facebook

Joice Alves ha detto...

Uffi. Io venerdì non ci sono.

Certo prof che la invitiamo, grazie a quel mio cv "perfetto" mi hanno assunta come praticante giornalista! C'è da festeggiare. Anche se ora ho un po' paura.

Anonimo ha detto...

ti vado pure in moto con le cuffiette....a volumi super mega ragionevoli ovvio.... non portiamo sfiga, che gia la campagna dei motociclisti fatta in Francia e proposta sul blog mesi fa mi aveva angosciato...!

daniela

Joice Alves ha detto...

Non vorrei sembrare presuntuosa, non ho scritto bene. Intendevo che il cv era diventata perfetto dopo le correzioni.