lunedì 20 ottobre 2008

DRUG ABUSE. LAMPS



Agency: Sudler&Hennessey Milan
Executive creative director: Angelo Ghidotti, Bruno Stucchi
Copywriter: Angelo Ghidotti, Giulia Capotorto, Silverio Speranza
Art director: Fabio De Vecchi, Max Luzzani
Production: Cow & Boys
Director: Marcello Lucini
SFX: Edi

10 commenti:

Matteo ha detto...

Almost great.

But the transition between the trance music and the dramatic one is kind of sudden/broken.

Why not putting it in a total 1st-person view? (Both audio and video)

As you can see, I've been learning hard how to "improve" an ad - as shown in the last lesson! ;)

Valina ha detto...

Molto forte ma efficace.
Mi è piaciuta l'idea di scegliere come protagonista un ragazzo con l'aria da bravo ragazzo e non con i connotati che si vogliono solitamente e televisivamente far assumere a qualcuno che fa uso di sostanze stupefacenti. Le caratteristiche del ragazzo, infatti, rimandano più all'ingenuità che alla trasgressione.

Giada ha detto...

ottima la similitudine tra cervello e lampadina. comunica efficacemente, rende decisamente l'idea. Mi piace anche il tono della narrazione, è vividio, presente (nel senso che la situazione della disco fa parte/ ha fatto parte del vissuto di ogniuno), senza essere smaccatamente paternalistico.

Nice job.

Giada ha detto...

ottima la similitudine tra cervello e lampadina. comunica efficacemente, rende decisamente l'idea. Mi piace anche il tono della narrazione, è vividio, presente (nel senso che la situazione della disco fa parte/ ha fatto parte del vissuto di ogniuno), senza essere smaccatamente paternalistico.

Nice job.

Wuthering Daniele ha detto...

C'è da dire che qualche giovane fruitore potrebbe trovare "fico" l'effetto "spegnimento cervello", che tra l'altro è accompagnato da una musica secondo me troppo dramatic, per parafrasare matteo.

Se posso dare un umile parere, avrei eliminato improvvisamente la musica di sottofondo non appena le lampadine cominciavano a rompersi, proprio per fugare ogni possibilità che quel processo autodistruttivo possa risultare appealing per il giovane fruitore (per capirci: l'effetto da "duro" tenebroso).

Matteo ha detto...

completamente d'accordo con la risposta di Daniele.

Le letture tattiche o antagoniste vanno sempre considerate in ogni forma di comunicazione che non abbia uno stretto ritorno di feedback (che fra l'altro a nulla serve se non ad avere il riscontro sulle letture effettuate dalla controparte comunicativa).

Per quello proponevo la visuale in prima persona... che rendesse l'idea di quello che può succedere...

angelo ha detto...

'Le letture tattiche o antagoniste vanno sempre considerate in ogni forma di comunicazione che non abbia uno stretto ritorno di feedback (che fra l'altro a nulla serve se non ad avere il riscontro sulle letture effettuate dalla controparte comunicativa).'

Non sono sole le amfetamine a distruggere i neuroni, sono anche i corsi di laurea in comunicazione. :-)

Anonimo ha detto...

pubblicità di questo tipo non hanno alcun effeto.
se funzionassero la droga starebbe solo in parlamento. :)

Matteo ha detto...

haha fra l'altro quel commento l'avevo scritto dopo una birretta... ben conscio dei feedback tattici che avrei avuto dal professore ;)

Anonimo ha detto...

spot molto bello; l'idea delle lampadine rende efficacemente il concetto che la droga ha effetti dirompenti sul cervello.
dal punto di vista pratico,però, non so quanto una comunicazione di questo tipo possa cambiare le abitudini dei giovani. che "la droga fa male" è cosa risaputa; cosa possa rientrare nella categoria "droga" è più controverso.
Nessuno si droga; tutti consumano una sostanza.