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venerdì 30 marzo 2012

CHE NOSTALGIA I LONDON WALKS.



Quando mi è capitato di essere a Londra da solo, ho sempre speso qualche ora nei giri con le guide che partono da vari punti della città, i London Walks: i pub storici lungo i docks, le tracce di Jack the Ripper a Shoreditch, la Londra di Dickens. 
Oggi c'è un concorrente virtuale. London Streetstories è l'applicazione del Guardian che racconta con immagini, filmati e musica la parte di Londra in cui vi trovate, grazia alla geolocalizzazione. 
Da quel che sembra è fatta con la grande cura che mettono i britannici in queste cose. Non sarà certo come le guide in carne ed ossa, ma ha il vantaggio che è gratis e la puoi attivare quando vuoi. 
Il Guardian ha usato la storia dei tre porcellini per dire che è non è più solo un giornale, e lo sta anche dimostrando. 

giovedì 25 agosto 2011

LA PRIMA ESTATE SENZA LIBRI. DI CARTA.

Steve Jobs oggi ha dato le dimissioni dalla Apple perchè sta molto male. Temo che dovremo presto rassegnarci alla scomparsa del più grande genio della human technology. Questa piccola riflessione è dedicata a lui.


Di solito metto in valigia un paio di libri, prima di partire per le vacanze. Uno da leggere per piacere - un bel giallo di Connelly - e uno per dovere - un libro in inglese, un saggio lasciato a metà. Di solito finisco il primo in due giorni, non apro nemmeno il secondo e mi butto su uno trovato in edicola o rubacchiato a qualcuno della compagnia.
Quest'anno non ne ho preso nessuno, ma ne avevo otto. Non libri, iBooks. Lo so che circolano da un po', ma io ci sono arrivato adesso. Scaricati una settimana prima di partire e collocati nel grazioso scaffale di legno virtuale dell'iPhone. L'Ipad non l'ho ancora adottato. Con otto libri e nessun peso da portare ero piuttosto soddisfatto e curioso. Ogni tanto guardavo lo scaffale con le copertine e mi chiedevo con quale avrei iniziato.

Adesso sono tornato. Com'è andata?

1. Tutti erano curiosi. Tutti mi hanno criticato. Ma come fai? Ma lo schermo è piccolo. Ma i libri sono meglio. Ma Kindle è meglio. Ma l'Ipad è più comodo. Per un po' ho risposto,  poi ho lasciato perdere. Non sono il promotore degli iBooks. E poi molte erano solo normali difese antitecnologiche. Poi, alla mattina c'era chi leggeva il Corriere sull'Ipad.

2. Manca di certo il senso fisico-tattile del libro. La dimensione: non sai mai bene a che punto a cui sei, se all'inizio, a metà, alla fine. C'è il numero di pagina ovviamente. Ma non è lo stesso:  gli iBooks hanno 3/4 volte più pagine, per esempio, Il Leopardo di Jo Nesbo ne ha 2091 invece che 767. Quello che manca molto è la carta e anche la persistenza visiva della copertina,  perchè non vai ogni volta allo scaffale, ma direttamente sulla pagina.

3. Più comodo o più scomodo di un libro? Con un Georgia corpo 8 (si può cambiare carattere e corpo con un click) ci stanno 17 righe ogni schermata e ci metto 15 secondi a leggere una pagina. L'iPhone si tiene comodamente con una mano, e le pagine cambiano cliccando sul loro bordo esterno, senza bisogno della 'sfogliata' che è un po' più impegnativa per il pollice. La distanza giusta per me è 30 centimetri dagli occhi, un po' meno di un libro normale. Insomma, si legge ovunque comodamente. Anche se devo ammettere che gli occhi si affaticano e a sera sono un po' irritati.

4. E' meglio portarsi anche un libro di carta come alternativa, perchè il vero problema è la batteria. L'applicazione consuma per l'illuminazione dello schermo. Noi eravamo in barca, e il generatore di notte non era in funzione, così non si poteva ricaricare come al solito in notturna. Ogni tanto dovevo interrompere la lettura e mettere in carica per qualche oretta. Quindi, in caso di navigazione sono rimasto spesso senza nulla da leggere e ho ricominciato a rubacchiare i libri di altri.

5. L'iphone fa troppe cose, e quindi bisogna stabilire delle priorità. Se si legge, non si può metterlo del deck per sentire la musica, e se si legge e si sente in cuffia si scarica rapidamente.

Alla fine della settimana ho letto tre degli otto iBooks. E continuo anche adesso che la vacanza è finita. E continuerò in futuro. E' troppo bello poter leggere in qualsiasi momento, al tavolino del bar, in autobus, in coda in autostrada, (in bagno). E anche avere sempre uno scaffale pieno.  Non rinuncerò mai del tutto ai libri di carta, certo.

Ma quest'estate qualcosa è davvero cambiato.


martedì 5 aprile 2011

BACH CANTATA 147 PER PALLINA DI LEGNO E ORCHESTRA (PURE DI LEGNO)



Oggi questo piccolo capolavoro mi ha dato qualche minuto di gioia. Una pallina che scende una scala di legno e suona il celebre motivo della Cantata 147 di Bach. Che meraviglia l'ondeggiare della pallina, le palline che scendono lateralmente, le accelerazioni e le esitazioni nella discesa.

Il New York Times ha sentito l'autore del filmato, che assicura che è tutto vero, compreso il suono in presa diretta.

Abbiamo visto effetti domino di ogni tipo, ma una cosa così non l'avevo ancora vista. E anche se qualcuno ha commentato che un video molto 'green' per parlare di un telefono cellulare di legno - e quindi per niente ecologico - è un paradosso, io mi accontento per oggi del piacere di vederlo e rivederlo.


Agency:

Drill Inc.

Client:

NTT DoCoMo

Creative Director:

Morihiro Harano

Copywriter:

Noriko Yamada

Art Director:

Jun Nishida

Sound Design:

Jun Nishida

Wood Engineer:

Mitsuo Tsuda

Director:

Seiichi Hishikawa

martedì 12 ottobre 2010

DISCONNECT

L'invito a disconnettersi suona sempre un po' finto.

Microsoft




Dtac


Diesel


lunedì 10 maggio 2010

BYE BYE IPHONE



No, non c'è. Tra le sue meraviglie non c'è l'autoritrovamento. Quindi, se vi hanno fregato l'iPhone (o l'avete perso ma non volete ammetterlo), rilassatevi: non c'è modo di ritrovarlo. Tutte le applicazioni di localizzazione dovevate averle installate prima. Ora è troppo tardi. Quello che resta da fare è: bloccare la sim, trovare la scatola con il codice Imei, fare denuncia ai carabinieri, e riprendere da un cassetto il telefono vecchio. Che fate fatica a riconoscere e non riuscite più a usare, con quei tastini patetici. E cominciare a pensare se accontentarvi di quello - ma è dura, ve lo dico subito, dopo aver sperimentato maps, around me, repubblica mobile, e pure facebook -, se ricomprare un altro iPhone, magari con solo 8 giga per risparmiare un cento euro, oppure aspettare che esca la nuova versione. Io non ho ancora deciso. Stasera quando torno a casa rismonto il divano, rivuoto per la quinta volta la borsa del tennis, rifaccio il percorso in moto guardando sul ciglio della strada. Così, per avere una piccolissima speranza di ritrovarlo. E anche per colmare questa sensazione di vuoto lancinante qui, a livello dello stomaco. O forse del cuore.

mercoledì 23 dicembre 2009

TWELVE CHRISTMAS APPS

Da oggi sono iPhonizzato. 3G S 16 giga. Dopo qualche anno di grigiore ed efficienza BlackBerry, passo al giocattolo globale. Prima impressione, scivola. Sembra una saponetta. Quando si cambia uno standard all'inizio è tutto un po' strano. Imparo a far scorrere le liste, mandare sms, fotografare, perfino telefonare. Ma come, non ha il flash? E non c'è lo zoom? E non si possono fare le telefonate premendo una lettera e basta? Ahia. Perchè m'è venuto in mente di passare all'iPhone? Cosa avrà di così attraente? Ah, però si vede Youtube. E Facebook. E questo blog. Ah, ecco. E cosa c'è per Natale?



Advertising Agency: TBWA\Media Arts Lab, USA
Chief Creative Officers / Executive Creative Directors: Duncan Milner, Eric Grunbaum
Creative Directors / Associate Creative Directors: Alain Briere, Alicia Dotter
Art Directors: Paula Cristalli, Doug Mukai, Parker Grant
Copywriters: Ted Kapusta, Claire Morrissey, Louise Shieh
Agency Producers: Hank Zakroff, Janet Cao
Production Co: Green Dot Films
Director: Mark Coppos & Virginia Lee
DP: Rebecca Baehler
Editorial Co: Nomad
Editing Company, Inc.
Editor: Jared Coller
Post Co: Company 3
Artists: Brian Robinson, Stefan Sonnenfeld

martedì 7 aprile 2009

SPRINT. STATISTICS

Quanti mandano messaggi privati durante una riunione di lavoro? E di cosa parlano? Pannolini. Tanto per dirne una. Delizioso questo film di Goodby & Silverstein per Sprint.



Client: Sprint
Agency: Goodby, Silverstein & Partners
Co-Chairman, Creative Director: Rich Silverstein
Creative Director: Franklin Tipton
Group Creative Director: Paul Stechschulte
Art Directors: Croix Gagnon
Writer: Nat Lawlor
Producer: Brian Coate
Executive Producer: Josh Reynolds
Production Company: Smuggler
Director: Chris Smith
Post Production Company: Rock Paper Scissors / A52
Music & Sound Design: Stimmung
Composer: Robert Miller
Graphics/Animation: Elastic

martedì 3 marzo 2009

LOVE NEEDS DISTANCE



Agency: GT Tokyo
CD/AD/CW/PL: Naoki Ito
Designer: Saiko Kamikanda
Technical Director: Qanta Shimizu
Producer: Atsuki Yukawa
Production Company: NON-GRID, Tokyo
Director: Kan Eguchi
DP: Takahiro Konomi
Music: Ryuichi Sakamoto
Cast: Iori Abeno, Shohei Kawasaki

mercoledì 25 febbraio 2009

CLARO. GUINEA PIG



Agency: El Cielo, Buenos Aires - General Creative Directors: Ramiro Agulla, Carlos Baccetti - Creative Director: Sebastián "Morton" Magariños - Art Director: Juampi Curioni - Copywriters: Sebastián Alejandro Blanc, Sebastián "Morton" Magariños -

martedì 15 luglio 2008

IS THE WORLD BETTER THAN WE THINK?

US Cellular believes it.



This advert is either loved or hated. Comments found on youtube:

So why did US Cellular not support the USA and instead have this ad filmed in South Africa, quite possibly one of the most violent nations on earth with 22% of the population infected with AIDS?

I want that bear!!! :)
Thanks for posting it, now I can see that bear anytime I want. ;)

You want to see this commerical in action start talking on your phone in a restaurant. Someone will point out how nice life is with a kind gesture involving their middle finger.

Definitely filmed in Cape Town, South Africa.

Music Company: Musikvernuegen
Composer: Walter Werzowa
Mix: Ravenswork, Eleven
Mixer: Robert Feist, Jeff Fuller





Released: July 2008
Avertiser: U.S. CELLULAR
Agency: PUBLICIS & HAL RINEY
Country: USA
Category: Commercial public services