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lunedì 22 aprile 2013

EVIAN BABIES 2

Tornano i bambini terribili di Evian. Babyrollers è uno degli spot più virali di sempre.
Questo oggi me l'hanno già girato tre volte. Bello pure lui. Ha già 12 milioni di views.
Chapeau.





mercoledì 7 novembre 2012

giovedì 14 giugno 2012

CANNES PREDICTIONS, 25ESIMA EDIZIONE



Da 25 anni Leo Burnett raccoglie in un reel le sue Cannes Predictions, spesso azzeccate. Qui ho inserito i casi - di tutte le categorie - che non sono nell'elenco del Gunn report. Via

01. Nike – Jordan “The Explosive Game” Wieden + Kennedy, New York, USA
02. Carlsberg “Bikers” Duval Guilaume, Brussels, Belgium
03. Sony — Playstation 3 “Michael” Deutsch, Los Angeles, USA
04. Canal+ “The Bear” BETC Euro RSCG, Paris, France
05. DirecTV “Cable Effects” Grey, New York, USA
06. Coca-Cola “Polar Bowl” Wieden + Kennedy, Portland, USA
07. Barnardo’s “Life Story” BBH, London, UK
08. P&G “Best Job — Olympics” Wieden + Kennedy, Portland, USA
09. Greenpeace “Oil On Canvas” Publicis Mojo, Auckland, New Zealand
10. Austria Solar “Solar Annual Report” Serviceplan, Munich, Germany
11. Mercedes-Benz “Invisible Car” Jung von Matt, Hamburg, Germany
12. Google “Google Wallet” RGA, New York, USA
13. LG — OLED TV “The Thief” Y&R, Amsterdam, Netherlands
14. Nike “Addiction” / ”Before & After” F/Nazca Saatchi & Saatchi, Brazil
15. Nike “My Time Is Now” Wieden + Kennedy, London, UK
16. Carling Black Label “Be the Coach” Ogilvy, Cape Town, South Africa
17. K-Swiss “MFCEO” 72andSunny, Los Angeles, USA
18. 7-Eleven — Slurpee “BYO Cup Day” Leo Burnett, Melbourne, Australia
19. Ubisoft – Just Dance 3 “Autodance” CP+B, Gothenburg, Sweden
20. BGH “Dads With Briefs” Del Campo Nazca Saatchi & Saatchi, Buenos Aries, Argentina
21. Doritos “Dip Desperado” AMV BBDO, London, UK
22. ESPN “Shake On It” Wieden + Kennedy, New York, USA
23. Google & OK Go “All Is Not Lost” Hakuhodo, Tokyo, Japan
24. The Village Voice “New York Types” Leo Burnett, New York, USA
25. Target “Little Marina” Mother, New York, USA
26. Organ Donor Foundation “Leila” Lowe Bull, Cape Town, South Africa
27. Intel “Museum of Me” Projector, Tokyo, Japan
28. Little Monster “Take This Lollipop” Tool of N. America, Los Angeles, USA
29. The Guardian “Three Little Pigs” BBH, London, UK
30. Australian Census “Spotlight” Leo Burnett, Sydney, Australia
31. Canal “The Man Who Lived In a Film” Try Reklamebyra, Oslo, Norway
32. Audi “The Swan” BBH, London, UK
33. Google Chrome “Dear Sophie” BBH & Google Creative Lab, NYC, USA
34. UNA — ONLUS “Hate” JWT, Milan, Italy
35. United Colors of Benetton “UnHate” 72andSunny, Los Angeles, USA
36. Troy Library “Book Burning Party” Leo Burnett, Detroit, USA
37. Harvey Nichols “Walk of Shame” DDB, London, UK
38. American Express “Small Business Gets an Official Day” CP+B & Digitas, Boulder & NYC, USA
39. John Lewis “The Long Wait” Adam & Eve, London, UK
40. Chipotle “Back to the Start” Creative Artists Agency/Chipotle, USA

lunedì 12 marzo 2012

KONY 2012 E' UNA GRANDE OPERAZIONE VIRALE O UNA GROSSA BUFALA?



Ci ha messo qualche giorno, ma oggi è arrivato anche a me.
Sulla mia pagina Facebook è apparso Kony 2012, il filmato che in una settimana ha raccolto settanta milioni di views su youtube.
La immagini di Jacob, che piange ricordandosi della morte del fratello trucidato dalle truppe di Kony, e che dice 'E' meglio morire che vivere così' sono strazianti.
Ma poi qualche domanda te la poni.
Kony è un ribelle. Ma il regime ugandese com'è?
E nei commenti saltano fuori link a molti altri filmati.
L'intera vicenda è una bufala.
Sono gli americani che vogliono il petrolio.
Kony è morto da sei anni.
Il regime è molto più feroce dei ribelli.
E' una truffa per raccogliere soldi.
Eccetera.
La rete è spesso così.
Dice tutto e il contrario di tutto.
E ognuno la spara più grossa, per farsi ascoltare.
Ma capire qual è la verità è difficile e richiede parecchio tempo.
Ho googlato 'truth about Kony' e c'erano talmente tanti link che non sapevo più cosa aprire.
Alla fine ho guardato su Wikipedia, che ha una miracolosa velocità di reazione.
Ma sulla versione inglese, su quella italiana ancora non c'è nulla.
Non pretende di dire la verità, ma raccoglie le varie posizioni.
E mi sembra un bel modo di procedere. E da lì qualcosa si intravede.
Perché la rete a volte ti fa arrivare sulla tua pagina qualcosa che ti chiede di essere aperto.
Lo apri e lo condividi, perchè è forte e ti prende lo stomaco.
E così si fanno milioni di views in pochi giorni, e la cosa diventa un fatto mediatico.
E i settanta milioni diventeranno cento o duecento.
E di questi, quanti si sono documentati?
Quanti hanno cercato di capire?



venerdì 3 febbraio 2012

CHI VINCE IL SUPERBOWL DELLA CREATIVITA?



Domenica 5 febbraio va in onda il Superbowl XLVI, sulla NBC. Mentre l'attesa del pubblico è sul match, quella degli inserzionisti è sulla popolarità del loro commercials. Quest'anno le due cose si avvicinano: gli spettatori potranno votare in diretta il loro spot preferito. USA Today e Facebook hanno realizzato una app, Superbowl AdMeter, per vedere, votare e condividere i commercial durante la partita. Dopo tre giorni si saprà qual è il preferito. L'anno scorso vinse Bud Light, ma il trionfatore successivo fu VW The Force. Alcuni dei filmati stanno già girando. Doritos sta raccogliendo i voti per il suo Crashthesuperbowl.







mercoledì 16 novembre 2011

OBERMUTTEN E LA SUA BACHECA



Chi ha mai sentito parlare di Obermutten? Io no, prima di oggi. Ma da circa un minuto sono un fan, e presto, ci conto, sarò tra le facce della loro bacheca. Che non è solo quella virtuale: è di solido legno, e sta all'ingresso del paese. Una piccola idea, ma molto efficace. Come si racconta nel video, 79 abitanti e 10 mila fans. Che spero non decidano di invaderlo.
Ah, l'idea non è dei simpatici svizzerotti, ma della Jung von Matt.
E questo toglie tutto il fascino.

Mi ricorda anche uno spot di qualche anno fa del villaggio in cui non succede niente.


giovedì 4 agosto 2011

OLD SPICE DI NUOVO FENOMENO YOUTUBE. MA LE VENDITE?



Ancora una volta Moustafa ha sbancato Youtube. Secondo Visible Measures Old Spice è di gran lunga il brand più cliccato della settimana. Si contano oltre 60 clips, con 17 milioni di clicks.

Ma, si chiede Adage, la popolarità del personaggio si traduce in quote di mercato? Non automaticamente, perché se l'anno scorso ci fu un boom legato a una promozione, quest'anno la curva scende un po'. Ma la leadership nel mercato resta.

E Fabio è stato massacrato.

mercoledì 2 marzo 2011

THE VIRAL FORCE



Ritorno per un attimo sul delizioso The Force perché è il commercial perfetto. Dice con chiarezza quello che deve dire. E' un'idea originale. Non richiede un grosso budget di produzione. E' realizzato perfettamente. E' piaciuto a tutti. Ha un successo virale pazzesco: 34 milioni di clicks su youtube, 887 mila shares su facebook, 42 mila tweets e 956 blog posts.  Ha scalzato addirittura il mitico Evian Babyrollers. Della stessa agenzia, la Deutsche di Los Angeles, anche Black Beetle, altro successo dell'ultimo Superbowl.
Wow. Adesso gli altri clienti vorranno gli stessi risultati. Che la forza sia con voi.

martedì 14 dicembre 2010

TOP TEN BRAND VIDEO

Oltre a Embrace Life, di cui ho parlato nell'ultimo post, Youtube (almeno decondo Adfreak) ha nominato i Top Ten Brand Video del 2010. La classifica è interessante, anche se i meccanismi di viralizzazione su youtube non sono così lineari: sono spesso dipendenti da notorietà acquisita su altri media, curiosità, o spinte di altro genere. Old Spice, per esempio, è stato il caso dell'anno, perchè ha vinto a Cannes e ha avuto una risonanza enorme non solo negli States, ma ovunque. Da notare che anche il secondo, Nike Write The Future, è firmato da Wieden + Kennedy. Il terzo, DC Shoes, non l'avevo mai visto. Il quarto invece, Tippex, è la versione Youtube del Subservient Chicken. Da segnalare il numero 8, un caso di crowdsourcing classico, Doritos. Anche uno spot fatto da creativi dilettanti può guadagnarsi qualche milione di views.

OLD SPICE, 24 mln views


NIKE, WRITE THE FUTURE, 21 mln

Nike Write The Future from Wieden + Kennedy London on Vimeo.


DC SHOES, KEN BLOCK GIMKANA, 19 mln


TIPPEX, SHOOT A BEAR, 13 mln


GILLETTE, ROGER FEDERER TRICK, 7,7 mln


TOYOTA, SWAGGER WAGON, 7.6 mln


ETRADE BABY, 6.5 mln


DORITOS, HOUSE RULES, 6,4 mln


GEICO, PIGGY, 6.2 mln


ADIDAS, STAR WARS CANTINA, 4,7 mln










http://adweek.blogs.com/adfreak/2010/12/youtube-names-top-10-brand-videos-of-2010.html

giovedì 15 luglio 2010

DISCONNECT

Mi piace questa campagna, anche se è piuttosto furbetta: invita a disconnettersi dalla rete con un linguaggio da Facebook, poi invita a condividere i video su Facebook. Però è divertente, e anche abbastanza vera. La strada resta il posto più vero per farsi dei veri amici. O la loro sorella.
Tutti i film qui.

Awaiting


Your sister


Just tagged

martedì 27 aprile 2010

EVIAN ROLLER BABIES. FINALLY IN TV

Torniamo su Evian Roller Babies perchè è un caso emblematico. Dopo quasi un anno, oltre cento milioni di views, 130 mila commenti e 500 mila fans su facebook, Evian ha deciso di programmare lo spot in tv. Doveva essere un filmato destinato solo al web, creato da Euro RSCG Parigi, ma il successo virale ha fatto cambiare la strategia. Danone ora sta investendo una cifra consistente nei canali televisivi, in US e UK, consapevole che anche una diffusione virale da record non ha un reale impatto sulle vendite. Occorre dire che anche su Youtube è stato fatto un investimento, per ottenere un 'paid placement' sulla home page.

lunedì 12 aprile 2010

MERCEDES SLS AMG. TUNNEL EXPERIMENT

Per un millisecondo ci avrei creduto. Se non fosse per il pilota.



Advertising Agency: Jung von Matt/Alster, Hamburg, Germany
Chief Creative Officers: Deneke von Weltzien, Bernd Krämer
Creative Directors: Thimoteus Wagner, Christian Fritsche, Timm Hanebeck
Art Directors: Jonas Keller, Martin Strutz
Graphics: Andreas Wagner, Andres Maldonado, Dino Erdmann, Christoph Jäger, Christopher Brinkmann
Copywriters: Daniel Pieracci, Luca Rescheleit
Web Concept: Gregor Fraser, Robert Ehlers
Motion Design: Nina Borrusch
Account Management: Christian Hupertz, Claus Jacobsen, Sonja Stockmann, Florian Schramm, Matthias Weigand, Maria Groh
Strategic Planning: Carsten Hendrich, Thomas Zervos Agency Producer: Meike van Meegen Art Buying: Susanne Nagel, Bianca Winter Audio Production:
White Horse Music GmbH – Gerrit Winterstein
Audioforce: Thomas Süß, Robster Postproduction: Malte Rehde, Micha Kuehn, Stefan Eisele Production: Marcus Loick Desktop Publishing: Marion Beeck, Sandra Groetsch Photographer: Igor Panitz (Photographer BFF) Film Production:
BM8 GmbH – Christine-Marie Gardeweg Director: Jeffrey Lisk & Berndt Possardt D.O.P./Lighting/Cameraman: Ekkehart Pollak, Fabian Hothan Editors: Sören Görth, Lennart Seeburg, Moritz Hausdörfer, Constantin v. Seld
Postproduction: – 3D: Pixomondo – After Effects: BM8
Flame Artist: – Deli Pictures: Christoph Zapletal
3D Artist: – Pixomondo: Piet Hohl
Special Effects: – Pixomondo: Piet Hohl
Jung von Matt/next: Account Management: Christian Passarge, Mirja Rudau, Michael Behrens Programming: Lennart Kruse, Christian Amon, Benjamin Herholz Supervision: Thomas Feldhaus

mercoledì 31 marzo 2010

DIESEL.A HUNDRED LOVERS



A metà tra il clip musicale e il catalogo questo video realizzato da Anomaly per Diesel. Il pezzo è A hundred lovers, del debuttante Josep Xorto. Mah. Sembra un po' una versione un po' più noiosa di Uniqlock.

Agency: Anomaly, London
Executive Creative Director: Mat Jerrett
Creative Director: Anomaly
Producer: Anomaly

Production Company: Stink Digital
Director: Arno Salters
Executive Producer: Mark Pytlik
Film Producer: Hera King
DoP: Will Bex
Art Director: James Hatt
Editor: Paul Hardcastle @ Trim

Production Manager: Jane Shackleton
Production Assistant: Simon Sanderson, Jess Fletcher
Post Production: Envy, London

Interactive Producers: Adam McNichol, Emma Rhys, Linda Essen-Moller
Lead Developer: Ian McGregor
Key Developers: Ozay Olkan, Zenon Olenski
Design: Tom Jennings

Music: Josep - A Hundred Lovers

martedì 30 marzo 2010

I DO IT WITHOUT CONDOM



Facebook ha 500 milioni di utenti, ma pochissime case histories creative interessanti, cioè che utilizzano una delle caratterisitiche del media in modo originale. Whopper Sacrifice e il suo 'unfriend' è la più citata, recentemente Ikea ha usato il tagging delle foto, e poi What is your bra color ha avuto una certa risonanza virale. Ora c'è questo lavoro sull'AIDS fatto da un'agenzia tedesca, che utilizza la generazione di gruppi con titoli provocatori come meccanismo creativo: 'I do it without condom', 'I hate condom'. Zero budget e buone idee, ecco la ricetta del successo su FB.

Agency: Phlipp und Keuntje
Client: vergissaidsnicht.de
CDs: Jo Marie Farwick, Diether Kerner
AD: Alexander Norvilas
CW: Rene Ewert, Dennis Krumbe
Account: Steffen Schwab

lunedì 22 marzo 2010

DO VIRALS WORK?


Sono richiesti in tutti i brief. Ci sono libri, articoli, tesi di laurea che ne parlano. Ce ne sono migliaia in giro, case di produzione video si sono riconvertite. I virals ads sono il mito di questi anni. Ma la domanda è: funzionano? Certamente, se pensiamo a Dove Evolution. E anche qualche altro. Per esempio, Evian Baby Roller. E qui c'è la classifica dei migliori virals ads di sempre. Ma ci sono anche dei grossi, seri, pesanti dubbi. Il terzo capitolo di The Chaos Scenario, di Bob Garfield, parla di Youtube, e a proposito dice: 'Virality isn't a strategy, is a fluke (colpo di fortuna). In the history of online video, you can count the virals smashes on the fingers and toes of one amputee.' E non è tutto: 'Online ads don's work. People snacking video bits are simply not in a transactional mood'. I milioni di ragazzi che hanno visto Walk in fridge sono poi andati a comprare la Heineken? Un'altra risposta viene da Millward Brown. Una ricerca che analizza la capacità di alcuni commercial di diventare virali conclude che 'There was no relation between persuasion and viral potential. It's interesting to notice these viral ads are very engaging, but they may not be ultimately persuasive."
E questa non è solo una considerazione che riguarda i virali, ma tutta la pubblicità. In un libro di Cernuto e Pizzigoni di qualche anno fa c'era una matrice fatta così: campagne brutte che non funzionano, brutte che funzionano, belle che non funzionano, belle che funzionano. Mentre tutti tendono alla numero 4, spesso incappano nella 3. Ecco perchè molte agenzie si consolano facendo dei bellissimi fakes. La beffa è che a volte non funzionano nemmeno come virali.

mercoledì 27 gennaio 2010

ANDES TELETRANSPORTER

L'idea è fantastica, è stata lanciata in Argentina nell'autunno ma sta girando sulla rete adesso. Scommetto che ce la ritroveremo tra poco nella stagione dei grandi premi. L'insight: i ragazzi vogliono andare a bere la birra al bar con gli amici, le ragazze lo odiano, e quindi li tengono sotto controllo. Come uscirne? Andes, la birra della regione andina dell'Argentina, ha lanciato il Teletransporter, una cabina installata nei principali bar di Mendoza (andrebbe verificato quanti, mi sembra una installazione piuttosto costosa e ingombrante), dove i ragazzi sono istantaneamente trasportati in un altro ambiente - ospedale, palestra, cameretta del nipote - e possono rispondere alle chiamate delle fidanzate.

Ci sono stati un teaser e poi un filmato pianificato sui siti web maschili.



Un Teletransporter virtuale.

E un immancabile seguito.



La case history intera è qui.

Advertising Agency: Del Campo Nazca Saatchi & Saatchi, Brazil
Chief Creative Directors: Maxi Itzkoff, Mariano Serkin
Creative Director: Javier Campopiano
Copywriter: Patricio del Sante
Art Director: Carlos Muller
Designers: Bruno Tortolano, Juan Pedro Porcaro
Agency Producers: Adrian Aspani, Camilo Rojas, Patricio Martinez
Account Director: María Lorena Pascual
Account Executive: Jaime Vidal
Booth designers: AD Productions
Production Company: Primo
Directors: Nico y Martin
Executive Producer: Carolina Cordini
Photography Director: Leandro Fillol
Post-Production Service Company: Cinecolor
Audio Post-Production: Supercharango
Responsible for Client: Ricardo Fernandez, Pablo Firpo, Eduardo Palacios, Martín Cao

lunedì 25 gennaio 2010

CRY OF THE DOLPHINS



Il bullismo può essere anche digitale? Il National Crime Prevention Council (NCPC) ha realizzato questo progetto, con Saatchi insieme a Google e Youtube. Un ragazzo appassionato di delfini si vede pesantemente preso in giro da commenti al suo video. Allora esce dall'inquadratura, afferra il commento e risponde.
Youtube ha avviato un progetto di tutela contro il bullismo digitale, Youtube Safety Center, in cui si può denunciare un comportamento scorretto o scaricare suggerimenti.
Esempio: Segnala i video che violano le nostre Norme della community.
Imposta sempre i video personali come privati.
Blocca gli utenti che pubblicano commenti o inviano messaggi che ti infastidiscono.
Scrivi sempre commenti corretti e rispettosi.

giovedì 17 dicembre 2009

EVIAN BABIES MOST POPULAR COMMERCIAL OF THE YEAR



E' stato visto 27 milioni di volte. Il più visto in assoluto fra i commercials caricati su youtube. I commenti alla sua uscita non erano stati di certo fantastici, e anche gli ultimi pubblicati su Youtube non lo sono. Anch'io non lo trovo particolarmente bello. Mi suona proprio finto e artificioso. Ma allora, si chiede Advertising Age, 27 milioni di persone hanno torto? Bella domanda.

Cosa scatena la viralità in Youtube? Mah. Con 120 milioni, Susan Boyle straccia tutti. Ma il video proviene da uno show molto popolare, e ne hanno parlato i giornali. Del trailer di New Moon, pure. Ma David dopo il dentista, un video girato in auto da un genitore, che ha fatto 37 milioni? E la Wedding Dance?

Classifica

1. Susan Boyle - Britain's Got Talent (120+ million views)
2. David After Dentist (37+ million views)
3. JK Wedding Entrance Dance (33+ million views)
4. New Moon Movie Trailer (31+ million views)
5. Evian Roller Babies (27+ million views)

venerdì 11 dicembre 2009

ASSVERTISING. KISS MY GLASS, SHIT HAPPENS

Ha fatto il giro dei blog, con commenti pesanti, Kiss My Glass. Speravo che il tema Assvertising fosse esaurito, e invece oggi sono incappato in questo.



Commento? Prrrrrr.

Via

giovedì 10 dicembre 2009

GOOGLE CHROME EXPLAINED

Bellissimo video che racconta le caratteristiche di Google Chrome. Più una cosa è tecnologica, più richiede metafore non tecnologiche.