martedì 5 febbraio 2013

SUPERBOWL XLVII BEST?

Dopo il superbowl fioccano le classifiche.
Io ho visto i 5 commercials scelti da Adweek, e ne ho scelti 3.
Oreo per le iperboliche conseguenze di una conversazione sottovoce.
Brotherhood perché è una bella storia ben raccontata, e sono affezionato a Landslide.
Farmers perché è fatto di parole e di fotografie. E che fotografie.

Oreo Whisper fight


Budweiser Brotherhood


RAM Farmers


venerdì 14 dicembre 2012

TOSCANI, IL CLOWN

Un'altra campagna insulsa di Oliviero Toscani. Non riesco nemmeno più a commentare. 

mercoledì 7 novembre 2012

giovedì 4 ottobre 2012

FACEBOOK. THE THINGS THAT CONNECT US.



Probabilmente era già scritto e prodotto, ma hanno aspettato oggi a diffonderlo.
Oggi è un giorno particolare in effetti.
Una voce parla delle cose che ci connettono, sedie, pavimenti, campanelli - evitando gli altri mezzi di comunicazione, telefoni, computer, per non finire in territori altrui.
Dalle sedie passa alle nazioni e finisce con l'universo, enorme e scuro.
In cui potremmo anche sentirci soli, ma per fortuna c'è Facebook.
E qui la cosa sfugge un po' di mano all'agenzia, forse sotto l'influsso del guru Zuckerberg.
Un miliardo di persone gli hanno dato alla testa?
Crede che Facebook sia diventata la più grande religione di massa della storia.
Per entrare non c'è battesimo.
Basta un Mi piace.
Testo: 
Chairs. Chairs are made so that people can sit down and take a break. Anyone can sit on a chair and, if the chair is large enough, they can sit down together. And tell jokes. Or make up stories. Or just listen.
Chairs are for people. And that is why chairs are like Facebook.
Doorbells. Airplanes. Bridges. These are things people use to get together, so they can open up and connect about ideas and music and other things that people share.
Dance floors. Basketball. A great nation. A great nation is something people build so they can have a place where they belong.
The Universe. It is vast and dark. And it makes us wonder if we are alone. So maybe the reason we make all of these things is to remind us that we are not.









martedì 25 settembre 2012

IO, NOI, LORO. I MANIFESTI DELLA POLVERINI

Non mi è mai capitato di vedere un'umiliazione trasformarsi in una glorificazione in simultanea. Perché se i manifesti sono apparsi stamattina, con i tempi tecnici di composizione e stampa devono essere stati concepiti e realizzati ieri, in contemporanea con le dimissioni.
Come fa la stessa persona che ammette una sconfitta clamorosa, e quindi ne accetta la responsabilità, ad affermare contemporaneamente la sua rivincita?
Lo fa grazie a un artificio retorico: la artificiosa disgiunzione tra IO, NOI e LORO.
Dunque: questa gente, cioè LORO, li mando a casa IO. Ora NOI facciamo pulizia.
Ma chi sono LORO, e chi sarebbero questi NOI?
IO: è lei, la condottiera tradita, l'anima bella che non sapeva che il suo consiglio aveva aumentato da 1 milione a 14 i fondi per i gruppi. Tanto il decreto lo aveva firmato il suo collaboratore.
LORO sono tutti i cattivi che hanno fatto i propri comodi, senza che lei si accorgesse mai di nulla.
Ma chi sono i NOI? Quelli che adesso devono fare pulizia?
Questo ancora non si capisce. Aspettiamo i prossimi manifesti.








mercoledì 19 settembre 2012

QUANTI DEI PRIMI 100 MARCHI GLOBALI CONOSCI?

La lista dei primi 100 marchi corporate è sempre interessante da guardare.
Anche senza perderci la testa, si vedono delle cose a occhio.
Il primo posto di Apple è ormai inarrivabile. E pensare che fino a qualche anno fa sembrava il marchio 'creativo' ma perdente.
I primi dieci sono USA.
Cinque dei primi dieci sono information technology.
Non c'è nessun marchio italiano nei 100. L'anno scorso c'era Fiat al 90.
Mentre ci sono Germania, UK, Belgio, Svizzera, Spagna, Olanda, Austria, Svezia.
Sette sono cinesi, scommetto che fra cinque anni saranno il doppio.
Ne conosco, per averli almeno sentiti nominare, 85.