
Tornato. Un paio di notti in bianco, un po' di ore nel caos dell'aeroporto la Menara di Marrakech, qualche momento di sconforto quando non si capiva più che fare. Ma insomma niente di così drammatico.
Cose che ho imparato da questa storia:
1. Consultare le previsioni vulcaniche, non solo quelle meteo, prima di mettersi in viaggio.
2. Portarsi sempre la patente di guida. E anche contanti e diverse carte di credito. Ce n'è sempre qualcuna che non funziona o esce dai limiti di spesa.
3. Scegliere un hotel con il Wi-fi, perchè il roaming dati o è caro o non funziona. A Marrakech e Fes, per inciso, tutti i riad ce l'hanno. L'aeroporto di Casablanca, no.
4. I meccanismi di check-in, imbarco e volo sembrano una liturgia inutile, ma se saltano è il caos.
5. Non insultare gli addetti dei check-in. Sono loro che hanno l'aereo dalla parte del manico.
6. Dagli altoparlanti degli aeroporti non si capisce mai niente. Specialmente in una lingua straniera. Meglio mettersi in un punto in cui si può individuare i primi che si mettono a correre in una direzione, e seguirli.
7. Le file di sedie con i braccioli sono odiose quando devi cercare di stenderti per dormire.
8. Il wi-fi degli aeroporti è fantastico quando funziona ed è gratis, odioso quando non funziona oppure è a pagamento.
9. Chi ha messo delle prese elettriche libere in giro nelle hall è un genio.
10. Portarsi il caricatore del telefono da auto, oltre a quello da muro. Potrebbe essere necessario un lungo rientro automobilistico.
11. Avere un telefono con un accesso wi-fi. Sembra una banalità, ma l'Ovi di Nokia non ce l'ha. Oppure non siamo stati in grado di trovarlo.
12. Portarsi sempre qualcosa da leggere.
13. E' peggio non riuscire a partire che non riuscire a tornare.