mercoledì 21 aprile 2010

EYIAFIJALLAJOKULL. QUELLO CHE HO IMPARATO DALLA NUVOLA.



Tornato. Un paio di notti in bianco, un po' di ore nel caos dell'aeroporto la Menara di Marrakech, qualche momento di sconforto quando non si capiva più che fare. Ma insomma niente di così drammatico.
Cose che ho imparato da questa storia:
1. Consultare le previsioni vulcaniche, non solo quelle meteo, prima di mettersi in viaggio.
2. Portarsi sempre la patente di guida. E anche contanti e diverse carte di credito. Ce n'è sempre qualcuna che non funziona o esce dai limiti di spesa.
3. Scegliere un hotel con il Wi-fi, perchè il roaming dati o è caro o non funziona. A Marrakech e Fes, per inciso, tutti i riad ce l'hanno. L'aeroporto di Casablanca, no.
4. I meccanismi di check-in, imbarco e volo sembrano una liturgia inutile, ma se saltano è il caos.
5. Non insultare gli addetti dei check-in. Sono loro che hanno l'aereo dalla parte del manico.
6. Dagli altoparlanti degli aeroporti non si capisce mai niente. Specialmente in una lingua straniera. Meglio mettersi in un punto in cui si può individuare i primi che si mettono a correre in una direzione, e seguirli.
7. Le file di sedie con i braccioli sono odiose quando devi cercare di stenderti per dormire.
8. Il wi-fi degli aeroporti è fantastico quando funziona ed è gratis, odioso quando non funziona oppure è a pagamento.
9. Chi ha messo delle prese elettriche libere in giro nelle hall è un genio.
10. Portarsi il caricatore del telefono da auto, oltre a quello da muro. Potrebbe essere necessario un lungo rientro automobilistico.
11. Avere un telefono con un accesso wi-fi. Sembra una banalità, ma l'Ovi di Nokia non ce l'ha. Oppure non siamo stati in grado di trovarlo.
12. Portarsi sempre qualcosa da leggere.
13. E' peggio non riuscire a partire che non riuscire a tornare.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Essendo uno dei quattro disperati che vagavano negli aereoporti di Marrakech e Casablanca, aggiungo alcuni altri commenti e consigli :

1) in casi del genere è meglio portarsi amici cone non ti bombardano di domande me che risolvono i problemi.

2) conoscere bene la lingua è fondamentale, c'è il rischio di sbagliare continente.

3) Pensare di trovare una soluzione al problema, a cui gli altri non hanno pensato è pura illusione.

4) Bisogna essere ottimisti ma con basse aspettative.

5) è inultile innervosirsi in coda al check-in alla due di notte dopo aver vagato per le ventiquattro ore precedenti, perchè l'aereo parte per tutti i passeggeri nello stesso momento.

Aggiungerò altri commenti .

Ciao Piero

angelo ha detto...

Grande commento Piero. Condivido tutto, specie il numero 4. Tra l'altro, ha precedenti filosofici illustri: l'ottimismo tragico di Mounier. Che si riassume nel motto: La vita è una tragedia, rimbocchiamoci la maniche. http://it.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Mounier

Anonimo ha detto...

Marco ha aggiunto questo commento :
Un consiglio:
Prenotare presso un'agenzia di viaggio seria,professionale di provata serieta'.
Magari ti costa qualche euro in piu',pero'
in casi di difficolta' puoi parlare con una persona(non un call center)che ha i migliori sistemi di prenotazione globali ha disposizione e che di emergenze(EPIDEMIE,CALAMITA'NATURALI,ATTENTATI,GUERRE,COLPI DI STATO O SOLO UN OVERBOOKING)ne ha affrontate molte.
Certo non tutte le agenzie di viaggio rispondono a queste caratteristiche.
Marco.
Da oltre 30 anni in giro per il mondo

Anonimo ha detto...

Ciao sono di nuov Piero, confermo l'importanza di avere persone competenti e professionali a casa, nel momento di necessità.

Marco e Rose, ci hanno fatti tornare a casa in tempi rapidissimi. Avevamo anche il vantaggio che Marco è fratello di Gil, quindi abbiamo avuto un ulteriore vantaggio.

Grazie dinuovo

Ciao Piero

Anonimo ha detto...

Ho scitto troppe volte vantaggio.