Inserire nel profilo facebook la disponibilità alla donazione degli organi. E' una notizia che è circolata qualche giorno fa suscitando discussioni. In attesa di capire se sarà davvero possibile, mi sto chiedendo cosa fare. Questo esperimento, condotto in Germania dall'associazione Fur Leben, arriva al momento giusto.
Le cadute di dittatori sono diventate piuttosto frequenti ultimamente. Questo poster dell'odiato presidente Bel Alì era affisso a Tunisi per invitare la gente ad andare a votare. In Tunisia il voto è stato lo scorso weekend, il Marocco votera' il 25 novembre, poi sara' la volta dell'Egitto e nell'aprile 2012 tocchera' all'Algeria. Seguirà, spero presto, la Libia. Certo, il nordafrica può in questo modo islamizzarsi nel giro di pochi mesi. La democrazia è sempre un rischio. Ma bisogna correrlo. Senza il voto popolare, come dice il cartello, i dittatori possono ritornare.
Arturas Zuokas è il sindaco di vilnius, Lituania. E siccome vuole andare in giro sulla pista ciclabile che ha appena realizzato, ha deciso di togliere di mezzo gli ostacoli, specie se sono Ferrari, Porsche o Mercedes. Quindi si è inventato un'azione di guerrilla - mai nome fu più adatto - per lanciare un messaggio ai vilniusani che ha fatto il giro del mondo.
E' chiaro che la Mercedes era stata appena presa da uno sfasciacarrozze e messa lì, e il proprietario che si vede nel finale, prototipo del mafiosetto baltico, è fintissimo. Ma il tank è vero, e la schiacciata dà una certa soddisfazione, a loro che la fanno e a noi che la vediamo.
Questa è una notizia a metà tra il comico e il drammatico. Ieri un tizio ha estratto la pistola su un bus a Milano. La telecamera interna ha ripreso tutto, come si vede nel video del Corriere e nelle foto su tutte le agenzie di stampa. C'è una locandina sempre in primo piano: è quella di un nostro cliente, Doctor Dentist.
La domanda è: è un caso di guerrilla, di ambush o di product placement?
I flash mobs hanno avuto un grande momento di celebrità e espresso anche alcuni capolavori, come Frozen Station. Poi la tecnica si è un po' inflazionata, e l'interesse è calato. L'unconventional in generale è in ribasso, anche perché si è esagerato con le guerrillas che erano solo distribuzione di volantini e i virals che non contagiavano nessuno.
Ogni tanto però c'è qualche bella idea che gira. A me piace per esempio questo piccolo mob canadese. Crediamo che nessuno ci veda, quando buttiamo una cicca fuori dal finestrino, una cartaccia o una bottiglia di plastica in terra.
E invece.
Bello questo esperimento di Honest Tea. Il tè costa 1 dollaro, ma non tutti lo lasciano. L'onestà è piuttosto alta, intorno al 75%. Ed è notevole anche la crescita nelle vendite nelle città toccate dalla guerrilla. Anche perchè c'è stato un bel tam tam mediatico. Mi piacerebbe vedere lo stesso a Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo.
L'unica cosa che non ho capito è perchè si chiama Honest. Adesso che l'ha comprato la Coca Cola, lo capisco ancora meno.
Tra le tante idee di regalo, questa mi sembra la più inaspettata. Da parte di Spanair ai 190 passeggeri del volo JK5208 che la notte del 24 dicembre li portava da Barcelona a Gran Canaria.
La Fun Theory è diventata un premio: Fun Theory Award. A vincerlo è l'idea di Kevin Richardson, che ha inventato un modo per invitare la gente a limitare la velocità in auto. Volkswagen e The Swedish National Society for Road Safety hanno trovato l'idea così buona che l'hanno realizzata a Stoccolma.
Nel cinema, ci sono vari esempi di interazione tra pubblico in sala e film: dalla Rosa purpurea del Cairo di Woody Allen fino agli spot interattivi. Però una cosa così forte non l’avevo ancora vista: un finto commercial che diventa una tragedia. Le persone in sala devono essere rimaste basite. Specialmente quelle che mangiucchiavano popcorn.
Il nuovo flash mob di T-Mobile, fatto di una serie di famose canzoni cantate ‘a cappella’ ad Heathrow la settimana scorsa. Magari non farà i 37 milioni di clicks della celeberrima Dance. Ma è spettacolare e divertente. Insomma, mi sarebbe piaciuto essere lì.
I brani: At last (Etta James), Comin' Home Baby (Mel Tormé), Return of the Mack (Mark Morrison), The Passenger (Iggy Pop), Boys are Back In Town (Thin Lizzy), Oh My God (Kaiser Chiefs), I Knew You Were Waiting (George Michael and Aretha Franklin), Welcome Home (Peters And Lee). Via
Il golf è uno degli sport che conosco meno, ma siccome ne parlavano tutti i giornali, c'erano i fratelli Molinari e Sky lo dava in 3d (nel mio televisore non-3d in realtà si vedevano due immagini identiche) ho guardato mezz'ora di Ryder Cup, prima di abbioccarmi. Come tutti i telecronisti sportivi, anche questi del golf abbondano di tecnicismi, curiosamente molto ornitologici, tipo eagle, birdie, albatross. Ho verificato che significano, rispettivamente, un colpo, due o tre sotto il par. Ma hanno assunto un nuovo significato, dopo la golf-guerrilla di Betfair. Non male, devo dire. Come si dice in giro, dopo la fly-vertising, la dog-vertising e la sheep-vertising, la bird-vertising.
Una caso di 'ambush marketing' ai mondiali di calcio, con l'incursione di Bavaria dentro la scena di Budweiser. La storia parte da un commercial, quello dello stewart costretto a perdersi per anni i gol della sua squadra perchè voltato verso la curva, e che finalmente può lustrarsi gli occhi. E il resto è avvenuto l'altro ieri, durante Olanda Danimarca. Un gruppo di ragazze olandesi vestite di arancione avrebbero fatto pubblicità occulta alla birra Bavaria, mentre lo sponsor ufficiale del mondiale è Budweiser. Nel filmato si vedono anche i Qr codes sulle t shirt. La Fifa smentisce l'arresto, ma di sicuro l'obiettivo è stato raggiunto, visto che ne parlano i giornali di tutto il mondo.
Ho volato spesso con Ryanair, e devo dire che l'imbarco è il momento cruciale. E non parlo del bagaglio a mano, che è diventato un incubo. Se hai la priorità di imbarco, ma poi ci sono i bus, è inutile perchè i primi a salire sull'aereo sono gli utlimi a salire sul bus. Se non hai la priorità e hai dei bambini, rischi che debbano sedersi lontani e non li puoi tenere a bada. Insomma, anche il low cost ha i suoi costi. Come racconta questa azione di guerrilla fatta su un volo Easyjet per promuovere Germanwings. Tra l'altro ha avuto un bel po' di views. Il testo, per quei pochi che non capiscono il tedesco, è questo: Dove sei, amore? Qui dietro, e i bambini? Qui. Qui. Meno male che abbiamo i cartelli! La scelta dei posti è uina vera m...! Mamma devo fare pipì! Ma solo se non costa niente! Non è giusto! Guarda dall'oblò, quello è gratis! La prossima volta, voliamo solo germanwings!
Accozzaglia marketing è stata definita qualche mese fa da Subvertising. Guerrilla, ambient, mob, viral, facebook group, youtube, i-phone apps, twitter, flickr e tutta la compagnia unconventional, che ammorba piani di marketing, blogs e tesi di laurea. Questo video realizzato da un giornale svedese, Dagens Industri, per difendere il classico annuncio stampa, racconta la paradossale storia di Zebra, e del suo pazzesco progetto di lancio.
Bellissima questa installazione fatta a Parigi da BDDP per Solidarités International. Uno, perchè un font fatto di acqua non l'avevo mai visto prima. Due, perchè il testo è scritto bene. Tre, perchè non sapevo che l'acqua 'unsafe' avesse effetti così devastanti.
Advertising Agency: BDDP & Fils, Paris, France Creative Director : Guillaume Chifflot Art Director : David Derouet Copywriter : Emmanuel de Dieuleveult Motion Photographers : J and J Production Company: Cosa (Paris) Published: March 2010
Un conto da 73.000 Real per una birra con gli amici? Non è una truffa alla romana, ma una bella idea di guerrilla della Ogilvy Brazil.
Advertising Agency: Ogilvy Brazil Executive Creative Director: Anselmo Ramos Creative Director: Rubens Filho Head of Art: Denis Kakazu Copywriter: Megan Farquhar Art Director: Bruno Ribeiro Head of Production: Nana Bittencourt Producers: Cecilia Taioli, Mauricio Granado Account: Fernando Musa, Camila Porto, Samia Paz Approved by: Pedro Costa Production Company: HungryMan Executive Producer: Alex Mehedff Producer: Renata Dumont Director: Paulo Gandra Editor: Lucas Aires VFX House: HungryMan, Blackhouse VFX Technician: Rodrigo Oliveira Post-Production: Hungryman Team Audio: A9 Audio, Apollo9
L'alba è un tema creativo non originalissimo. Così, a memoria, c'è un film italiano della JWT sui Corn Flakes, girato in Islanda, bello formalmente ma senza idea. E ce n'è uno che invece mi piaceva molto di Monsters, Don't fight monday, con la gente che cercava di impedire al sole di sorgere. E poi c'è questo. Che non è proprio uno spot, ma la ripresa di un evento. La mattina dell'8 gennaio 2010 gli abitanti di Inuvik, un villaggio del Canada Artico che non vedevano l'alba da 31 giorni, si sono sentiti illuminare dalla luce. Un colossale sole di elio era stato issato per dire Brighter Mornings for Brighter Days. E bere Tropicana alla salute del nuovo giorno. Che dire: forse, dopo un mese di buio, la berrei anch'io, alle otto di mattina. Bello. C'è anche un gruppo su Facebook. Via Disbanded.