martedì 19 ottobre 2010

REPORT, CHI LO ODIA E CHI LO AMA.



Ho visto Report domenica sera – non tutto perché non reggo una puntata intera di privilegi, inefficienze, corruzione e malaffare, mi viene l’angoscia sociologica. Ho una grande stima per Milena Gabanelli, i suoi giornalisti che fanno le interviste con la telecamera appoggiata sul tavolo, o usando le inquadrature del telefono quando gli interlocutori non si fanno trovare di persona.

Ammiro il coraggio di approfondire, di essere scomodi, di entrare in vicende per lo più oscure e nascoste. Di affrontare il Potere senza sconti. E mi piace il linguaggio asciutto ma diretto. Però mi chiedo anche se sono le mie convinzioni che mi influenzano, perché per esempio il neoministro allo sviluppo Romani la trova ‘odiosa’ e inefficace dal punto di vista giornalistico.

Oggi su questo dubbio una risposta invece ce l’ho: Qualitel, il monitoraggio della qualità percepita dei programmi Rai effettuato in primavera su 7.627 cittadini italiani con più di 13 anni (tra cui 3.197 intervistati anche per il prime time), l’ha giudicato tra i più graditi della tv italiana. Quindi un campione significativo della popolazione italiana, e cioè di diverse posizioni politiche, apprezza Report.

Ora, l'illuminata dirigenza rai Rai terrà conto di questa ricerca, magari complimentandosi con la Gabanelli e rafforzando il suo staff, passerà la notizia sotto silenzio, o cercherà di insabbiare le sue inchieste, magari con la scusa delle possibili querele? Mi sentirei subito di escludere l’ipotesi uno. Ma il servizio pubblico, dopotutto, non dovrebbe rispondere al pubblico?

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