giovedì 23 febbraio 2012

IL CLIENTE AVREBBE CHIESTO UNA MODIFICA



Ce n'è tutta una serie. Il mio preferito è quello del fazzoletto di carta con il layout appuntato. Il più brillante è il baby casting. Ma il più vero è quello delle modifiche chieste dal cliente.





2012 Dallas Addys





martedì 21 febbraio 2012

giovedì 16 febbraio 2012

KEEP WALKING, GREECE.


Curiosa questa storia: mentre la tedesca Merkel vuole punire la Grecia, l'inglese Walker la invita a rialzarsi. I grandi marchi stanno giocando con l'orgoglio nazionale. Dopo l'Italia della Panda, e Clint Eastwood che parla dell'America durante l'halftime, ecco Keepwalkinggreece: un montaggio stile rubamatic di belle immagini sulla musica di ' You never walk alone', che guarda caso è l'inno dei tifosi del Liverpool. Il tutto mi sembra un po' troppo anglosassone per piacere ai greci. Infatti non ho ancora capito come l'hanno presa: i commenti che leggo per ora sono incomprensibili. Qualcuno sa il greco?

mercoledì 8 febbraio 2012

CANAL+ E LA LAMPADA DEI DESIDERI SBAGLIATI



Lo sceneggiatore di Canal+ l'avevamo lasciato dentro l'armadio, ed è ancora lì. Stavolta ce l'ha portato una lampada di Aladino randomizzata. Sfreghi, e invece di accontentare un desiderio ti mette nei guai. Non geniale come La marcia dell'Imperatore o Fhhh Fhhh, ma divertente. Agenzia BET RSCG

lunedì 6 febbraio 2012

HALFTIME IN AMERICA

Se fossi un americano che deve comprarsi l'auto, dopo il Superbowl sarei in confusione. C'è un'orgia di marche: Audi, Chevrolet, Fiat, Chrysler, Jeep, Toyota, Kia, Lexus, Honda, Cadillac, Hyundai, Volkswagen, Cars.com. Il resto birre. Adesso inizieranno le classifiche di gradimento. La mia personale comprende, oltre a quelli di cui abbiamo già parlato, Ahab, una riedizione del famoso commercial di Bill Bernbach sullo spazzaneve, ma stavolta per la Audi e nobilitato dal mito della balena bianca. 

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La Chevy Sonic, con gli insetti che si divertono sul radiatore finchè arriva quello che si spiaccica. Ma ha il casco. 
L'immortale William Slatner- capitano Kirk che fa il venditore fino al sacrificio. 

La gara estenuante per essere il primo ad avere la Acura.
Il cane che va a prendere le Bud Light in ogni possibile circostanza. 
E Halftime in America, seconda puntata della celebrazione di Detroit, stavolta con Clint Eastwood che fa la voce narrante, mentre le due squadre sono negli spogliatoi a discutere come affrontare il secondo tempo. Anche l'America è nell'halftime, con la gente che ha perso il lavoro, la casa, la dignità. Cose che a Detroit già hanno provato, ma a cui hanno saputo reagire. E per qualcuno è un omaggio nemmeno troppo velato a Obama, che è stato generoso con Chrysler. 





venerdì 3 febbraio 2012

CHI VINCE IL SUPERBOWL DELLA CREATIVITA?



Domenica 5 febbraio va in onda il Superbowl XLVI, sulla NBC. Mentre l'attesa del pubblico è sul match, quella degli inserzionisti è sulla popolarità del loro commercials. Quest'anno le due cose si avvicinano: gli spettatori potranno votare in diretta il loro spot preferito. USA Today e Facebook hanno realizzato una app, Superbowl AdMeter, per vedere, votare e condividere i commercial durante la partita. Dopo tre giorni si saprà qual è il preferito. L'anno scorso vinse Bud Light, ma il trionfatore successivo fu VW The Force. Alcuni dei filmati stanno già girando. Doritos sta raccogliendo i voti per il suo Crashthesuperbowl.







mercoledì 1 febbraio 2012

AMORE A PRIMA VISTA


La versione di Axe. E quella di Wislawa.

Amore a prima vista. 
Wislawa Szymborska. 


Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi ?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano-
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole ?
uno scusi nella ressa ?
un ha sbagliato numero nella cornetta ?
-ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava e allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra ?
Qualcosa fu perduto e qualcosa fu raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia ?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
Subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.