giovedì 30 settembre 2010

BUSINESS CARDS




Da quanto tempo non vedo un biglietto da visita non dico sorprendente, ma almeno belloccio? Eccone qui tre. I primi due sono un multiuso per avvitare e svitare, e una toppa per aggiustare la camera d'aria. Il terzo è un buy-sell di un consulente finanziario. Piccole cose, ma come diceva Umberto Eco la perfezione si può raggiungere anche in un depliant per una officina meccanica. Mah. Non sono sicurissimo che fosse proprio per l'officina meccanica.

mercoledì 29 settembre 2010

SCARPE

Un video musicale per le nuove camper.


Advertising Agency: Swing Swing, USA
Production Company: The Kitchen films
Director: Luis López
Creative Director: Judith Francisco
Copywriter and song: Adolfo Pahissa
Art Director: Gabriel Da Silva


Una campagna demenziale per le nuove Diesel






Advertising Agency: Santo, Buenos Aires, Argentina
Creative Director: Maximiliano Anselmo, Luigi Ghidotti, Pablo Minces, Sebastian Wilhelm

venerdì 17 settembre 2010

LA FINE DEL DOMINO EFFECT

Di effetto domino abbiamo già parlato. Da Honda Cog a Guinness se ne sono visti ormai troppi. Quindi, quando ho cominciato vedere questo spot per Cadbury Tumbles, ho pensato, oh, no, ancora un domino! Bastaaa! E invece, a un millimetro dalla fine, il geniale colpo di scena.



Agency: Promise Brand Specialists

venerdì 3 settembre 2010

SHOOT/DON'T SHOOT

Per ricominciare, una versione youtube di Subservient Chicken, con dentro anche un po' di Warioland, Choose a Different ending e forse anche John West Salmon. Bisogna prima scegliere se parare o non sparare, poi aspettare che il tipo cancelli con il Tippex, poi scrivere un comando. E' un po' lento, ma divertente. E' già andato in testa alla classifica di viral chart.

Agency : Buzzman

giovedì 5 agosto 2010

AGOSTO, LA PIOGGIA E BILL BERNBACH.



Oggi piove e fa freddo nonostante sia il 5 di agosto, l'agenzia si sta spopolando per le vacanze imminenti, e mentre sistemo la scrivania che ne ha bisogno prendo in mano il libro di Mara Mancina 'Bill Bernbach e la rivoluzione creativa'. Le righe che trascrivo sono quelle di un pezzo finale di Pasquale Barbella, che parla di Bernbach e della sua lezione.

'Bernbach ha scosso lo senario della comunicazione commerciale facendovi irrompere ciò che mancava: il linguaggio quotidiano, l'esperienza mentale plausibile, l'autenticità di desideri e sentimenti - ovvvero le più elementari materie prime per ottenere quella credibilità che tutti gli investitori dicono di cercare'. 'Bernbach ci mette in guardia dai trucchi, ma i trucchi sono tuttora l'unica attrazione capace di scaldare i sensi dell'investitore medio. Il quale crede solo nell'idolatria del prodotto: ed essendo privo di senso idolatrare uno shampoo o una bottiglia di aceto, è costretto a giocare le sue carte in una dimensione parallela a quella del mondo reale, un eden farraginoso ed enfatico, fatto di aspirazioni strampalate e di suggestioni oblique'.

'Ai suoi tempi, Bernbach fu un maestro necessario; oggi che non c'è più dovremmo considerarlo un maestro indispensabile. Perchè nel frattempo la pubblicità si è attorcigliata sempre di più su se stessa, nutrendosi delle proprie uova - i codici, i vezzi, i gimmicks inventati nella sua preistoria. E quanto più pretende di avvicinarsi ai desideri e alle aspirazioni delle masse, tanto più se ne discosta, ripetendo stancamente i propri clichè e dimenticando l'alfabeto della vita'.


Barbella negli ultimi anni ha spesso parlato dell'irrealismo della pubblicità, indicandolo come la sua malattia mortale.

Ma non è solo la rappresentazione pubblicitaria in Italia a essersi ammalata di irrealismo: la stessa televisione, la scena pubblica e il teatrino politico sono talmente lontani dalla nostra vita quotidiana che non riusciamo più a coglierne il senso.

Le vacanze mi sembrano un ottimo pretesto per schiacciare il tasto Spegni.

martedì 27 luglio 2010

ADBAND.



Il mio solito metodo per selezionare i film su Adsoftheworld oggi, cioè guardare solo quelli con voti sopra il 9, mi dà questo sorprendente video virale a 9.5. Creato dall'agenzia john st. promuove adband, concorso tra i gruppi musicali formati da creativi dell'area di Toronto. Grande concetto, perfino troppo bello per una robetta così. E' vero che ogni creativo vorrebbe essere una rockstar. Ecco cosa succede nel caso.

Advertising Agency: john st., Canada
Creative Directors: Angus Tucker, Steven Jurisic
Art Director: Andrew Livingston
Writer: Simon Bryun
Agency Producer: Michelle Orlando
Director: Craig Brownrigg
Production Company: Radke Films
Executive Producer: Scott Mackenzie
Line Producer: Gillian Marr
DP: Brett VanDyke
Editorial: Bran Williams, Posterboy Edit
Online: Crush
Transfer: Bill Ferwerda, Notch
Music: Vapor

mercoledì 21 luglio 2010

EXPLORING IS BEAUTIFUL



La libertà creativa: art, copy e regista Juan Cabral. Sembra che gli sia possibile fare quello che vuole, inseguendo idee senza dover obbedire a brief e clienti. Con una lateralità rispetto al prodotto sorprendente. E anche se ha fatto il Gorilla, credo che la sua ispirazione sia vedere il mondo con gli occhi dei bambini. Le palline di San Francisco, i coniglietti di Sony Bravia, questa ragazzina che esplora il mondo, parla con gli animali dicendo hello sono pura poesia.

Agency: Fallon, London
Executive Creative Director: Richard Flintham
Art Director: Juan Cabral
Copywriter: Juan Cabral
Agency Producer: Nicky Barnes
Production Company: MJZ
Director: Juan Cabral
Producer: Nell Jordan
Director of Photography: Alex Barber
Editor: Neil Smith
Post Producer: MPC
Audio Post Production: Wave
Photographer: Jesse Chehak