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venerdì 2 marzo 2012

IL GUARDIAN E LA STORIA DEI TRE PORCELLINI



I tre porcellini sono accusati di aver ucciso e bollito il lupo cattivo. I media e la rete si scatenano: sono colpevoli o si sono solo difesi? Se qualcuno vuole demolire la tua casa, lo lasceresti fare? (Sono interrogativi che in un certo senso abbiano sentito anche noi, in questi giorni, dopo gli scontri in Val di Susa.)

Il Guardian ha lanciato ieri questa campagna sui media britannici. E ha suscitanto un certo scalpore. Anche perché da quelle parti c'è stata la vicenda scabrosa di Murdoch e la manipolazione delle notizie.

Comunque sia, un gran concetto, e realizzazione da paura. Agenzia: BBH London

L'ultima campagna del Guardian era dell'86, la famosa Points of view.

martedì 19 ottobre 2010

REPORT, CHI LO ODIA E CHI LO AMA.



Ho visto Report domenica sera – non tutto perché non reggo una puntata intera di privilegi, inefficienze, corruzione e malaffare, mi viene l’angoscia sociologica. Ho una grande stima per Milena Gabanelli, i suoi giornalisti che fanno le interviste con la telecamera appoggiata sul tavolo, o usando le inquadrature del telefono quando gli interlocutori non si fanno trovare di persona.

Ammiro il coraggio di approfondire, di essere scomodi, di entrare in vicende per lo più oscure e nascoste. Di affrontare il Potere senza sconti. E mi piace il linguaggio asciutto ma diretto. Però mi chiedo anche se sono le mie convinzioni che mi influenzano, perché per esempio il neoministro allo sviluppo Romani la trova ‘odiosa’ e inefficace dal punto di vista giornalistico.

Oggi su questo dubbio una risposta invece ce l’ho: Qualitel, il monitoraggio della qualità percepita dei programmi Rai effettuato in primavera su 7.627 cittadini italiani con più di 13 anni (tra cui 3.197 intervistati anche per il prime time), l’ha giudicato tra i più graditi della tv italiana. Quindi un campione significativo della popolazione italiana, e cioè di diverse posizioni politiche, apprezza Report.

Ora, l'illuminata dirigenza rai Rai terrà conto di questa ricerca, magari complimentandosi con la Gabanelli e rafforzando il suo staff, passerà la notizia sotto silenzio, o cercherà di insabbiare le sue inchieste, magari con la scusa delle possibili querele? Mi sentirei subito di escludere l’ipotesi uno. Ma il servizio pubblico, dopotutto, non dovrebbe rispondere al pubblico?

lunedì 4 gennaio 2010

THE WORST JOB IN THE WORLD?



The best job in the world è stato forse il vero vincitore dell'ultima edizione di Cannes Lions. Un'idea di PR che ha fatto il giro del mondo con un budget minimo. Ma la cosa sorprendente è che ancora se ne parla. Negli ultimi giorni si dicembre, l'ormai famoso Ben Southall, il custode dell'isola, è stato punto da una medusa velenosa, e tutti i giornali hanno riportato la notizia . Lo stesso è avvenuto per la sua festa d'addio. Oggi su Repubblica online c'è addirittura un intero articolo: il lavoro più bello del mondo era in realtà un inferno. Ma se poi andiamo a leggere, non è poi così vero, visto che Ben ha ottenuto il prolungamento del contratto. E quindi, anche qui si sente odore di press release.

mercoledì 26 novembre 2008

WHERE WERE YOU WHEN YOU HEARD THE NEWS?

Sono sicuro che te lo ricordi: dov'eri l'11 settembre del 2001? Se lo ricordano tutti. Io ero perso in una lunga, noiosa riunione con il marketing di un'azienda, al settimo piano di un palazzo bianco nel centro di Milano, mi ricordo anche l'irritazione crescente per una serie di obiezioni insulse che stava distruggendo un'idea - quando un tipo è entrato e ci ha detto: un aereo ha centrato le torri gemelle a New York. Cosa? Chi? Non si sa bene, un incidente, un dirottamento, ci sono migliaia di morti. Ma qualcuno, molto ligio, sembra impossibile, ma ha detto: su, per favore, finiamo il nostro meeting! Io ero già via con la testa. Dopo un po' rientra: un altro aereo, e uno sul pentagono, e altri sono in volo. A questo punto nessuno riesce più a stare seduto, la riunione viene aggiornata, mi ricordo perfettamente che sono sceso, i taxi non si trovavano, c'era un silenzio irreale, la gente guardava le tv nelle vetrine. Era un bel pomeriggio di settembre, ho fatto a piedi una mezz'ora di strada, e guardavo in cielo, con una sensazione di imminente catastrofe, guardavo il cielo pensando che da un momento all'altro avrei visto, come in uno dei miei incubi, un aereo che esplode mentre lo sto guardando, e i pezzi mi precipitano davanti.
Dov'eri, quel giorno? Scrivilo.

Bella questa campagna della BBC.



Agency: RKCR/Y&R, London
Creative Director: Mark Roalfe
Art Directors: Mike Boles, Jerry Hollens
Producer: Ella Littlewood
Production Company: Red Bee Media, London / Another Film Company, London
Director: Steve Reeves
DP: Alex Melman
Editor: Scot Crane @ The Quarry
Post-Production: Glassworks
Audio Post-Production: Wave