
Durante il weekend, grazie a Elena e poi Federica Ana e Rino, sono entrato nel mondo meraviglioso di Facebook. Mi sono divertito un' oretta per cercare di capirci qualcosa, ho inserito la mia foto migliore del preiodo, ho sbirciato qua e là, ho ammirato la moto di Maria Luisa Bionda, complimenti, ho girato un po' tra amici degli amici, e poi ho chiuso, con la vaga sensazione che potrebbe prima o poi succedere qualcosa di divertente. E oggi ho letto un articolo su Beacon. Sapete, no? Zuckerberg, che è il fondatore di FB (pagati da Microsoft 240 milioni di $ per 1.6% della società) , ha ammesso di aver inserito un software in grado di tracciare le attività on line di tutti gli utenti: visite a siti, acquisti. Un software opt-out, cioè che funziona da solo se non viene disattivato, mentre gli opt-in sono il contrario, funzionano se attivati.
Bello schifo. Se da FB vado su Amazon, o Ebay, o Apple o dove diavolo voglio, una serie di siti vengono automaticamente a saperlo. E possono poi inondarmi di spamming non richiesto.
Per fortuna gli utenti di FB hanno subito protestato, e Zuck ha ritirato e si è scusato.
Ecco come funziona il web 2.0. Ci seduce con la promessa di amicizia, relazioni sociali, internazionalità, ci fa sentire connessi e importanti, ci dà visibilità, ci riempie le ore passate davanti al pc, unisce web, cellulare, mail. Ci fa compagnia. E poi, appena ci giriamo dall'altra parte, spiffera tutto di noi. Ci tradisce.
Mostra la sua vera faccia.
Scusate Elena, Federica, Ana, Rino, mi cancello da FB. Se riesco a capire come si fa.
Il link adesso funziona, basta annullare la finestra di login